Qui Tuttosport - Xavier Jacobelli: "L'importanza di avere Perin"

15.04.2023 00:51 di  Xavier Jacobelli  Twitter:    vedi letture
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Ogni sabato la redazione di Tuttojuve.com analizza i temi caldi del nostro calcio con una delle firme più autorevoli del giornalismo sportivo italiano, Xavier Jacobelli, editorialista di Tuttosport. Ecco il suo intervento:

"Si può tessere l'elogio di Mattia Perin? Si deve. E non soltanto per le due ravvicinate, prodigiose parate che hanno salvato la vittoria della Juve sullo Sporting Lisbona, risultato alquanto prezioso in vista della partita di ritorno allo stadio José Alvalade. Il fatto è che l'elogio s'impone per rimarcare la bravura, la serietà, la professionalità del ragazzo nato a Latina che cominciò a parare nella Scuola Calcio Nuova Latina Isonzo, proseguì a 13 anni nelle giovanili della Pistoiese, per imporsi all'attenzione generale nel vivaio del Genoa quando ne aveva 16 e con la Primavera del Grifone vinse lo scudetto, la Coppa Italia e la Supercoppa Primavera. Oggi Mattia Perin ha 30 anni e sta vivendo la seconda esperienza in maglia bianconera.

La prima incomincia nell'estate del 2018 e si conclude nel gennaio 2020: una stagione e mezzo, da riserva di Szczesny e poi, con il ritorno di Buffon nell'estate 2019, da quarto portiere, alle spalle di Szczesny, Buffon e Pinsoglio Totale: 9 presenze. Tornato al Genoa, in prestito, il suo è un contributo determinante per le due, consecutive salvezze rossoblù. Mattia rientra a Torino, nell'estate 2021: il 26 settembre dello stesso anno, a quasi 900 giorni dall'ultima volta, difende di nuovo i pali della Juve.

La presenza in Europa League contro i portoghesi è stata la trentasettesima della nuova esperienza torinese e sarà difficilmente dimenticabile per il portiere, subentrato a freddo al 44', quando Szczesny ha accusato il malessere che l'ha costretto a uscire fra le lacrime, dopo essersi meno la mano al petto suscitando la grande apprensione grazie a Dio fugata dopo i controlli medici. Nell'anno più tormentato e tormentoso della Juve dal 2006 a oggi, Perin si sta rivelando un punto di forza della Juve ogniqualvolta viene chiamato in causa: per un portiere che non è titolare fisso, questo è davvero un gran bel titolo di merito.

La concentrazione e lo sforzo quotidiano in allenamento devono essere sempre al massimo, propedeutici alla prontezza richiesta quando l'allenatore decide di schierarti. Per questo, sono state significative le parole all'indirizzo di Mattia, pronunciate da Szczesny dopo la partita con lo Sporting. L'uno accanto all'altro, l'abbrivio è stato scherzoso. Il nazionale polacco ha motteggiato: "Se ho fatto i complimenti a Perin? È semplice, gli hanno tirato addosso". Risata. Poi, facendosi serio: "Ho fatto i complimenti a Mattia anche perché è un ragazzo d’oro, lavora molto bene e non si lamenta mai. Formiamo un bel gruppo anche con Pinsoglio".

E Perin: "Fra noi portieri c’è una sinergia incredibile, ognuno aiuta ad elevare il livello dell’altro, anche e soprattutto Pinsoglio. Siamo grandi professionisti: se c’è da scherzare, siamo i primi burloni, ma quando si lavora, siamo molto seri. La sinergia che lega noi portieri è la stessa del gruppo squadra: nelle difficoltà che conosciamo tutti, siamo stati eccezionali evitando di cadere nel vittimismo. Abbiamo trasformato in positiva l’energia negativa. Abbiamo dimostrato di essere una squadra di uomini". Così si fa.