ESCLUSIVA TJ - Sergio Porrini: "Non importa come, la Juve passerà il turno. Dybala sta facendo fatica, Ronaldo l'unico non rimpiazzabile. Su De Ligt..."

di Mirko Di Natale
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"L'1-1 dell'andata ha fatto vedere che l'Ajax è una squadra di giovani forti, gioca un ottimo calcio ed è consapevole di quel che deve fare in campo. Ha grande tecnica e velocità, ma stasera la Juventus nel suo stadio non si farà sfuggire l'occasione forte della sua consapevolezza e della voglia di vincere questa competizione. Credo che prevarrà l'esperienza e la forza fisica dei bianconeri". E' questo il commento di Sergio Porrini, ex difensore della Juventus, che ai microfoni di TuttoJuve.com e Radio BiancoNera analizza la sfida con l'Ajax e non solo:

E la Juventus arriverà alla sfida senza qualche punta di diamante, ci saranno molti indisponibili importanti. A tuo parere, quale giocatore potrebbe prendere la squadra bianconera sulle spalle? Potrebbe essere la partita del riscatto di Dybala?

"Dybala, ultimamente, sta facendo molta fatica e sta stentando. L'unico giocatore che non si può rimpiazzare è Cristiano Ronaldo, anche perché negli altri ruoli la Juventus ha i giocatori giusti che possono sopperire alle assenze. In Europa, tra le pretendenti rimaste a giocarsi la Champions League, è la squadra con la rosa più profonda poiché i panchinari di Barcellona, Liverpool e City sono inferiori ai titolari. Al contrario di quelli della Juve".

Si partirà dall'1-1, lo stesso risultato della finale di Roma anche se quel match non era diviso in 180 minuti. Si può dire che questa Ajax sia l'erede di quella vincente degli anni '90?

"Sì dal punto di vista della politica e dei giovani usciti dal vivaio, ma la squadra del 1996 giocava insieme da diversi anni e aveva già vinto. L'Ajax di oggi punta a valorizzare i propri talenti per poi venderli, non è un caso infatti che De Jong sia già stato ceduto e De Ligt è sul mercato. Per poterla paragonare a quella formazione, bisogna aspettare prima che vinca qualcosa".

Pensi che l'Ajax dei giovani terribili farà la stessa partita dell'andata oppure subirà la pressione e l'aggressività della Juve?

"Penso che tenterà di fare la stessa partita di Amsterdam, ma è logico che all'Allianz Stadium la Juve concederà molto meno rispetto a quanto fatto una settimana fa. Loro tenteranno di giocarsi la stessa partita, lo abbiamo sentito anche dalle interviste del mister e di tutti i componenti della società. Essere arrivati ai quarti di finale è una vittoria, per questo scenderanno in campo senza timore e paura. Sono andati a giocare al Bernabeu nello stesso modo, ecco perché dal punto di vista dell'Ajax non cambierà niente".

Te la senti di farci un pronostico per stasera?

"Non mi interessa il come, la Juve vincerà la partita e passerà il turno".

Forse è stato un bene non festeggiare lo scudetto a Ferrara? Credi che avrebbe potuto distrarre i ragazzi dall'impegno di questa sera?

"Un po' di distrazione, logicamente, l'avrebbe portata. Adesso, non avendolo vinto sul campo, il ko di Ferrara ti farà scendere in campo con la giusta rabbia. A quei livelli, la sconfitta viene vissuta come una cosa che non deve mai succedere".

Prima parlavamo dei pezzi pregiati in vendita dell'Ajax, che cosa ne pensi di De Ligt? Lo vedresti bene con indosso la casacca bianconera?

"E' sempre molto difficile giocare nel campionato italiano per i giovani difensori, lo abbiamo visto con Rugani e con tantissimi altri ragazzi. De Ligt è di grande prospettiva, ma bisognerà osservarlo molto bene perché un conto è giocare in Eredivisie e un altro nella nostra Serie A dove se sbagli mezza partita sei criticato. E, per di più, saresti costato tanto".

Si ringrazia Sergio Porrini per la cortesia e la disponibilità dimostrata in occasione di questa intervista.


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