ESCLUSIVA TJ - Sergei Aleinikov: "Qualificazione importante soprattutto per Buffon. Real in semifinale? Ora la Juve non deve temere nessuno, triplete possibile"

di Mirko Di Natale
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Sergei Yevgenyevich Aleinikov, ex centrocampista della Juventus, oggi allenatore, ha analizzato il momento della squadra bianconera all'indomani della qualificazione alle Semifinali della Champions League.

La Juventus è riuscita a completare l'opera. Se l'aspettava?
"E' una cosa normale. Dopo un 3-0 in casa, una squadra come la Juve non può ripetere gli errori che ha fatto il Paris Saint-Germain".

Questa vittoria darà maggiore consapevolezza della propria forza alla squadra di Allegri. 
"Certo, questa vittoria è importante soprattutto per Gigi Buffon, perchè ha le ultime chance di vincere la Champions League. Fino ad oggi stanno andando bene, però c'è ancora la semifinale e l'eventuale finale, lì si vedrà la vera forza della Juve".

Pensa che il Barcellona sia arrivato scarico alla sfida di ieri? C'è chi vede più demeriti dei blaugrana che meriti dei bianconeri.
"No. Negli ultimi 5-6 anni la Juventus ha fatto passi enormi in tutti i settori, partendo dalla costruzione dello stadio, della squadra, dal rinnovo dell'immagine, da tutto".

Ieri ha fatto la partita che doveva fare.
"Noi sappiamo benissimo che come si studia la tattica in Italia, non si studia da nessuna parte nel mondo. Se una squadra come la Juventus, che ha vinto 3-0 all'andata e che sta cercando di conquistare qualcosa di importante, non si fosse qualificata, sarebbe stato un suicidio, sarebbe stato ridicolo".

Adesso tutti dovranno fare i conti con la Juventus.
"Il periodo è molto importante, sono arrivati in semifinale, c'è la possibilità di andare in finale, di vincere la Champions, quindi secondo me i ragazzi faranno uno sforzo enorme per cercare di vincere".

C'è una squadra da evitare più delle altre nell'urna? Il Real Madrid?
"Io dico che la Juve non deve temere nessuno, perchè ormai sono rimaste quattro squadre e allora perchè devono avere paura? La parola paura nello sport non deve esistere. Bisogna rispettare chiunque, ma dimostrare la propria forza".

Quale delle tre squadre si adatterebbe meglio alla Juventus?
"Lì ci sono tanti fattori che possono incidere, perchè adesso la squadra sta bene, ma magari quando arrivano le partite decisive qualcuno sarà infortunato, qualcuno sarà ammalato, il tempo sarà brutto, il pallone non sarà più rotondo, ci sono tanti fattori che possono incidere. Però quando i ragazzi scenderanno in campo questi fattori non devono esistere e devono pensare solo a fare risultato. La Juve potrebbe essere favorita dal fatto di voler cercare soprattutto di fare risultato, magari squadre come Monaco e Real Madrid cercheranno invece di fare delle belle partite, dimostrare lo spettacolo. Alla fine cosa conta lo spettacolo o il risultato?".

Quindi in base al suo ragionamento la squadra più rognosa da affrontare potrebbe essere l'Atletico Madrid di Simeone...
"Sì, ma possiamo parlare di tante cose e alla fine conta il risultato finale".

Chi l'ha stupita maggiormente tra i bianconeri in questo doppio confronto con il Barcellona?
"Io sono tra gli allenatori che guardano soprattutto la squadra. Qualcuno può dare di più, qualcuno può dare di meno, qualcuno può essere decisivo come Dybala o Higuain, ma alla fine gioca la squadra".

La Juventus può sperare nella storica tripletta?
"Ma perchè no? Se l'Inter è riuscita a fare il triplete, perchè la Juve non può farcela?


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