ESCLUSIVA TJ - Marti Riverola: "Spero in rimonta del Barcellona, la Juve sa gestire di più del Psg. Subire un gol subito sarebbe un forte handicap..."

di Mirko Di Natale
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Classe 1991, a vent'anni esordiva al Camp Nou in occasione di Barcellona-Bate Borisov: "E' un giorno che non dimenticherò mai, mi fece esordire Guardiola e fu uno dei più importanti della mia vita", ha confessato in esclusiva ai nostri microfoni. Sei anni dopo, però, la cornice è il Mapei Stadium e la squadra è la Reggiana, con cui sta lottando per un posto nel prossimo campionato di Serie B. La nostra redazione ha contattato telefonicamente, in esclusiva, l'ex centrocampista blaugrana, Marti Riverola, per parlare del match e non solo:

Buongiorno Marti, prima di passare al big match vorrei cominciare da te. Come sta andando a Reggio?

"Sta andando molto bene, sfortunatamente mi sono infortunato due volte ma sto acquisendo nuovamente la forma. Categoria? Sì mi sono adattato a questa categoria, l'avevo già conosciuta a Foggia. E' molto differente il girone b rispetto al c, qui i campi sono migliori".

Tiferai per il Barcellona nella partita di stasera? Che idea ti sei fatto della partita dell'andata?

"Ho visto un primo tempo un po' in punta di piedi, il Barcellona non reagiva come voleva fare. Quando ci ha provato era ormai troppo tardi, il gol arrivato dal calcio d'angolo ha distrutto la partita".

Quindi stavano studiando gli avversari nel primo tempo?

"Sì, un po' inconsciamente lo hanno fatto. Volevano un forte approccio alla partita ma la Juve non è di bassa categoria, ha giocatori importanti. E il gol di Chiellini ha cambiato il secondo tempo".

Credi fortemente nella remuntada?

"Il Barcellona è in credito, lo ha già dimostrato in diverse occasioni come col Psg. La squadra italiana, però, sa più gestire la partita rispetto a quella francese. Sa più tener la posizione sul campo ma come tifoso dei blaugrana ci credo, spero possa esser possibile la rimonta nonostante le grosse difficoltà. La fede è l'ultima cosa che si perde".

Che tipo di approccio dovrà tenere la squadra bianconera al Camp Nou? Gestione o giocarsela a viso aperto?

"Per il bene della Juve deve venir fuori una partita bella, perchè altrimenti fa la fine del Psg. Se va sotto nei primi venti minuti può subire la pressione di uno stadio che diventa sempre più grande e questo potrebbe essere un handicap per loro. Il Barcellona è una squadra che costruisce tanto e segna altrettanto".

Anche se gioca un po' peggio rispetto al passato...

"Sì gestiscono più la palla, Luis Enrique è un allenatore che gioca molto offensivamente. Rispetto al passato c'è meno possesso palla, ora si punta più alla concretezza. La Juve dovrà esser brava a neutralizzare la Msn".

Come vedi il centrocampo bianconero?

"E' molto tecnico, dinamico ed è molto forte a mio parere. Vedremo chi imporrà il proprio gioco, perchè con Busquets ci sarà più possesso palla che potrebbe far male alla Juve".

Cosa mi puoi raccontare di mostri sacri come Messi, Iniesta e Busquets?

"Ho avuto il piacere di potermi allenare con loro, ho imparato tantissimo. Sono fenomeni dentro e fuori dal campo, ti fanno sentire uno di loro e c'è molta compattezza per via del fatto che son stati canterani, sanno cosa significa fare questo passaggio. Ho molti ricordi di quegli anni perchè ho avuto la loro stima".

Cosa hai potuto apprendere da loro?

"Non ti danno dei consigli, ti fanno giocare e ti fanno integrare nel gruppo. Il muovere palla è tutto musica, non so se mi spiego (ride ndr). Qui in Italia è un calcio diverso, c'è più tattica ed è simile ad una partita di scacchi mentre li pensavo più a far muovere la palla".

Si ringraziano Marti Riverola e l'addetto stampa della Reggiana, Nicola Bonafini, per la disponibiiltà dimostrata in occasione di questa intervista.

 


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