ESCLUSIVA TJ - Luca Pellegrini: "La Juve parte in vantaggio, ma il Ferraris ha già fatto male. Marchisio e Khedira dovranno lavorare tanto. La mia Samp se la sarebbe giocata"

di Mirko Di Natale
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Per avere un punto di vista di chi segue la Sampdoria, la nostra redazione ha contattato telefonicamente, in esclusiva, l'ex capitano dei blucerchiati campione d'Italia della stagione 1990-1991, Luca Pellegrini:

Buonasera Luca, come vedi la Samp in vista del match contro la Juve? E' il momento migliore per affrontarla?

"E' una squadra in salute. All'andata sembrava che il derby avesse dato una svolta, perchè giocava bene ma non concretizzava. Ora invece sono più concreti per via di un percorso di crescita avuto soprattutto dai giovani, ora la Samp è più conscia dei propri mezzi, della propria esperienza, sa come gestir meglio le partite. Il problema è che l'avversario è sempre lo stesso (ride ndr). La Juve ha dei giocatori talmente forti dal punto di vista e tecnico, con una rosa talmente ampia e variegata che cambiando l'ordine degli addendi, il risultato non cambia. La Juve parte in vantaggio ma il Ferraris, specialmente quando le squadre vanno bene, è sempre un fattore in più e i bianconeri hanno provato questo col Genoa".

Lo scontro tra le due formazioni sarà in prevalenza a centrocampo?

"L'attacco potrebbe soffrir l'ampiezza che cercherà la Juve, allo stesso tempo i bianconeri dovranno esser bravi a crear densità nella corsia centrale del campo perchè la Samp gioca molto in verticale. E' un po' la caratteristica delle squadre di Giampaolo, un'impronta che ad Empoli aveva già dato Sarri. I blucerchiati non hanno due grandi terzini di spinta, mentre all'Empoli potevi farlo perchè avevi Mario Rui e Hysaj ora, dal punto di vista tattico, non lo puoi fare. Sono due estremi che si contrappongono. I padroni di casa hanno un albero di natale che tende ad andare verso al centro, i campioni d'Italia sono un 4-2-3-1 che cerca l'ampiezza. I due loro centrocampisti, Khedira e Marchisio, dovranno lavorare tanto perchè non so quanto Mandzukic e Cuadrado siano così bravi a cercare superiorità numerica a centrocampo. E' da sottolineare, perchè altrimenti i tre centrocampisti della Samp che hanno qualità ti massacrano".

Si parla molto di Schick, ma l'acquisto estivo doriano era Praet che era stato anche accostato alla Juve. Tu come giudichi, fin qui, le sue prestazioni?

"Nell'ultima partita che ha fatto, ovvero Samp-Pescara, ho visto un giocatore triste. Triste? Sì, non ho visto entusiasmo. Malgrado il mister lo faccia giocare da esterno, lui un po' per dinamismo e un po' per il modo di correre fa fatica a calarsi nel ruolo. Il progetto 'Zielinski' non è riuscito a mio modo di vedere, perchè nel derby ha fatto giocare Linetty".

La tua Samp campione d'Italia, contro questa Juve, come se la sarebbe giocata?

"Se la sarebbe giocata come tutte le partite, ovvero senza troppi fronzoli. Eravamo convinti delle nostre capacità, non ci adattavamo agli avversari e giocavamo come sapevamo fare. La nostra caratteristica peculiare era la personalità che ci contraddistingueva dagli altri. Era un calcio diverso, non molto organizzato e vivevi sugli uno contro uno. Eravamo bravi a marcare, avevamo un buon centrocampo e la davanti avevamo giocatori che facevano la differenza".

Si ringrazia Luca Pellegrini per la cortesia e la disponibilità dimostrata in occasione di questa intervista.


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