BUFFON A "KICKER": "La Champions mi spinge a continuare a giocare. Gli investitori stranieri nel nostro calcio? Povera Italia"

di Giuseppe Giannone
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Gianluigi Buffon, portiere della Juventus e della nazionale, parla, nel corso di una lunga intervista concessa al giornale tedesco "Kicker", di alcuni degli aspetti più importanti della sua vita, sia privata, che sportiva: "Un portiere deve essere masochista. Come ruolo può essere paragonato all’arbitro. Ha il potere di comandare ma può solo subire gol, non può segnare, e deve sopportare offese continue. La psicologia dovrebbe studiare questo ruolo così contraddittorio. Per me fare una papera è uno shock. Ci metto giorni a riprendermi. Invidio chi ne commette di più…lo shock non è così grande. Da anni mi chiedo cosa mi spinga ancora a giocare. Questa battaglia interiore mi porta forti motivazioni. Se avessi vinto la Champions sarei svuotato: mi sprona. Gli investitori stranieri in Serie A? La Roma agli americani, le milanesi ai cinesi…povera Italia. È una sconfitta per il nostro calcio e le nostre tradizioni". Un'ultima considerazione, poi, sulla depressione che lo ha colpito qualche anno fa, e dalla quale è riuscito ad uscire con le sue forze, come conferma lui stesso: "La depressione? fu fondamentale non prendere medicine. Rimasi artefice del mio destino, senza dipendere dai farmaci". 


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