Serie C, Ghirelli: "Il 18 dicembre le nuove norme relative alle iscrizioni"

di Alessandra Stefanelli
Fonte: TuttoC.com
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Francesco Ghirelli, presidente della Lega Pro, intervistato da Eleven Sports, ha fatto il punto dopo i primi cento giorni di incarico: "Spero che il mio amico Spreafico, presidente del Renate, che mi aveva promesso un checkup dopo sessanta giorni, stacchi il primo tagliando. E penso che in questo mi darà una mano il presidente Gravina. Perché il 18 dicembre si approveranno le nuove norme relative alle iscrizioni. E se quelle presentate dal presidente Gravina, sulle quali siamo totalmente d'accordo, verranno approvate, sarà il primo cambio di rotta nel calcio italiano".

REGOLE | "In genere le squadre che falliscono sono quelle che scendono dalla B alla C, perché sobbarcate dei contratti e vengono meno i diritti televisivi. Quando parliamo di sistema, parliamo di interconnessione. Il calcio italiano potrà risollevarsi solo se ragioniamo in un'ottica di sistema. E rispettando delle regole. Regole che si traducono in scadenze precise per la presentazione dei documenti. Ci vuole inoltre una sostenibilità economica del sistema. La Serie A è l'elite del calcio italiano, ne abbiamo bisogno, meglio fanno e meglio starà il nostro sistema. Noi dobbiamo pensare ai giovani e al territorio, e per giovani intendo anche arbitri, dirigenti, non solo giocatori. Il territorio è fondamentale perché sotto a questa Italia scassata c'è un reticolo di volontariato e di valori, dati dal calcio, che porta ragazzini e ragazzine a giocare invece che stare in strada, ricordiamoci la quarta categoria. Bisogna ripartire dalle regole e dai controlli, mai più deroghe".

SERIE B | "I rapporti con la Serie B? Stiamo provando a ricostruirli. Anche in questo caso ci dà una mano Gravina. E' il nuovo che avanza, e che ci obbliga a sederci intorno ad un tavolo. Ed è stato nostro presidente, noi saremo quindi gli ultimi a creargli degli ostacoli. I nostri club hanno visto stramato un diritto. E quando succede è difficile ricominciare, ma lo faremo".

SECONDE SQUADRE | "Per quanto riguarda le seconde squadre, con Gravina abbiamo presentato il progetto. L'allora commissario fu preso e imposto. L'11 aprile del 2018 dicemmo a Fabbricini di aspettare, perché sapevamo che al massimo sarebbe arrivata una squadra, rischiando di far fallire il progetto. E ci siamo trovati in questa situazione. Il progetto seconde squadre ha l'asset che è il sogno dei nostri nipoti, ovvero di veder vincere l'Italia al Campionato del Mondo, che noi abbiamo vissuto nel 2006. Per fare un esempio, quando un presidente come Camilli della Viterbese mi contesta di non poter partecipare al Girone A perché c'è la Juventus U23, che dovrei rispondere? Certo progetti bisogna farli per bene".

RIFONDAZIONE | "Bisogna rimettere in moto il progetto di formazione della Lega Pro. Perché il calcio italiano ha bisogno di noi? Perché quando noi perdiamo la bussola e perdiamo nel provare a formare i giovani, la Nazionale va a picco. Si è visto. Mi auguro di sbagliare con tutto il cuore, ma ci vorranno degli anni per tornare a quei livelli. Nel 1992 la Germania era un disastro, le nostre squadre speravano di incontrare le loro in Champion's. Ora sono tra i più forti del mondo. Hanno fatto un programma di dieci anni: strutture, formazione dei giocatori. Spero che da noi sia più breve".


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