Undici metri - Si sta scrivendo la storia del calcio in Italia. Buffon e i reduci dalla B verso l'apoteosi. Mercato, ecco cosa bolle in pentola...

di Brian Liotti
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Fantastica Juve, niente da dire, dopo aver messo in bacheca la terza Coppa Italia di fila con il secco 2 a 0 alla Lazio, la prossima “finale” sarà quella di domani. Allo Stadium arriva un Crotone affamato di punti salvezza, ma Allegri e i suoi vogliono mettere le mani sullo scudetto. Sarebbe il sesto di fila, roba da non credere, roba da leggenda. Bisogna soltanto applaudire questa squadra. Forse davvero non riusciamo a rendercene conto perché ci stiamo dentro e stiamo vivendo questi anni bianconeri ma qui si sta scrivendo la storia del calcio in Italia. Sarà difficile in futuro per chiunque  ripetere un filotto del genere. Prima però di celebrare il sesto scudetto c’è da vincere la gara di domani e non sarà una passeggiata. Le brutte sorprese sono sempre dietro l’angolo. Nicola e i suoi non faranno sconti, hanno un traguardo da raggiungere: mantenere la serie A.

 Il Crotone verrà a Torino convinto di poter centrare un risultato di prestigio, la salvezza per i calabresi dista un solo punto, faranno di tutto per uscire con un risultato positivo dallo Stadium.

Se la Juve dovesse vincere allora via ai festeggiamenti (sobri come da abitudine), ci si potrà così concentrare sull’ultima finale, quella che tutti attendono, quella che potrebbe proiettare i bianconeri sul tetto d’Europa dopo 21 anni e tante finali perse.

Proprio in questi giorni ricorrono due anniversari importanti e direi significativi. 10 anni fa la Juve ritornava in serie A dopo il purgatorio della serie B dovuta alle vicende di “Calciopoli”, e 7 anni fa cominciava la presidenza di Andrea Agnelli. 10 anni in cui è stato fatto un percorso costante di crescita, si è costituito un management forte, si è sistemato il bilancio, si è vinto (tantissimo) e si sono poste le basi per continuare a vincere. Domani potrebbe esserci il secondo step della famosa “Tripletta” - Coppa nazionale, scudetto e Champions -  (siamo in Italia perché usare il termine spagnolo Triplete?), ma soprattutto potrebbe essere l’apoteosi per chi in serie B c’è stato come Buffon. Il capitano, il mito, l’uomo in più. Allegri domani schiererà la squadra migliore. L’unica cosa che conta domani sarà vincere per evitare di dover arrivare all’ultima giornata e vivere patemi inaspettati a Bologna. 

Intanto mentre sul campo la Juve gioca e vince, si sta costruendo la squadra del futuro. Vediamo un po’ cosa bolle in pentola. Capitolo portiere: si cerca un vice Buffon visto che Neto pare voglia giocare di più, anche se c’è ancora la possibilità che resti, potrebbe anche decidere di fare per un altro anno il secondo a Super Gigi, comunque occhio a Meret che piace molto. In difesa Caldara arriverà l’anno prossimo, Benatia è stato riscattato, forse arriverà un altro centrale. Si farà qualcosa sull’out di destra visto che probabilmente Lichtsteiner saluterà la truppa. Sono d’accordo con Andrea Bosco che leggo sempre con grande ammirazione e piacere, fossi in Marotta non mi farei scappare Andrea Conti, un vero  predestinato, perché non fare un’offerta e portarlo a Torino? Allegri stravede per De Sciglio (buon giocatore per carità) ma tra i due a mio parere c’è un abisso. Andrea Conti in prospettiva è molto più forte.

Il vero colpo comunque arriverà a centrocampo, lì ci sono manovre in corso. Preso Bentancur, si tratta il giovane Coulibaly del Pescara ma queste sono operazioni di contorno, si cerca un Top in quel settore del campo, così come si cercherà due esterni alti forti per infoltire la batteria in attesa che torni Pjaca  (la sua ripresa sarà molto lunga), qui i nomi caldi sono Bernardeschi, Carrasco, e Douglas Costa. Intanto pare sia stato individuato e quasi preso il vice Higuain, Patrik Schick (che bel giocatore!), la Juve pagherà la clausola e pare ci sia già l’accordo con l’entourage del giocatore (con la regia del suo idolo Pavel Nedved). Signori questo diventerà un Top player in breve tempo, vedrete. Insomma la Juve è attiva e operativa più che mai, in campo e sul mercato. Adesso però bisogna pensare al secondo step, il sesto scudetto sarebbe qualcosa di incredibile e il miglior viatico per arrivare carichi e positivi a Cardiff. Fino alla fine…..


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