ESCLUSIVA TJ - Sannino su Dybala: "Un bene per il nostro calcio il suo rinnovo. La prima volta che lo vidi mi sembrava troppo gracile per essere una punta"

di Mirko Di Natale
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Le voci di un possibile addio di Paulo Dybala (23) nella prossima sessione estiva sono state spente dal suo rinnovo ufficializzato oggi con la squadra bianconera. Contratto fino al 2022 e sette i milioni annui che la "Joya" andrà a percepire, sintomo che la Juventus crede fortemente nelle qualità di questo ragazzo. La nostra redazione ha contattato telefonicamente, in esclusiva, chi lo ha allenato per la prima volta in Italia, Giuseppe Sannino, che ci ha raccontato come era il primissimo Dybala di Palermo:

Buonasera mister, una battuta sul rinnovo di Dybala...

"Sono felicissimo per lui, soprattutto per tutto il calcio italiano perchè possiamo ammirare un grandissimo giocatore. Si è affinato con i suoi compagni alla Juventus, credo diventerà un giocatore di livello mondiale".

Lo hai allenato per la primissima volta quando nessuno lo conosceva ancora bene. Quale è stata la tua prima impressione?

"Un ragazzino con un gran talento, ancora da formare sotto l'aspetto fisico e doveva capire ancora come era il nostro calcio. Era stato catapultato in un campionato molto difficile e differente da quello che aveva fin li praticato. Aveva giocato in Argentina in Serie B, giocava da prima punta e quando me lo disse mi sembrò molto strano perchè un ragazzo così gracilino non poteva essere il terminale offensivo della sua squadra. E invece era così, rimasi colpito dal suo talento e dalla sua semplicità che gli permetteva di far apparire in semplici le cose difficili".

Che poi trovò anche spazio nel tuo Palermo...

"Ha giocato soprattutto quando ero ritornato a Palermo nella mia seconda esperienza, in particolar modo nelle ultime dieci partite. E' stato fondamentale per la risalita in Serie A, ma bisogna fare i complimenti a Zamparini perchè ha portato in Italia campioni come lui, Cavani e Pastore. Il Dybala che vediamo in campo è lo stesso che arrivò in Sicilia, ha espresso davvero nel migliore dei modi il suo talento".

Potrà arrivare al Pallone d'oro, secondo te?

"A ventitrè anni ha tutta una vita davanti, gli auguro di diventare come Messi e Maradona. Ha le caratteristiche per esser tutto questo, ha deliziato il nostro palato fino con le sue giocate e spero di vederne ancora. Non deve dimostrare ma consacrarsi in un grande giocatore mondiale. Ruoli? Sa far tutto, l'ho visto soffrire pure da esterno in alcuni finali di partita. La sua intelligenza gli ha permesso di capire che è importante aiutare i compagni, è importante i sacrifici. Così come Higuain che aiuta tanto la squadra, per non parlare di Mandzukic".

Tu hai affrontato tante volte in carriera la Juventus, che tipo di partita dovrà fare il Pescara sabato pomeriggio?

"Sì ricordo la partita del 2012 con il Siena, quando era terminata 0-0. Sapevamo il tipo di gara che andavamo ad affrontare, sapevamo di soffrire e siamo andati li senza presunzione. E' stato un risultato storico perchè non avevamo preso gol a Torino. Oggi la Juve è composta da uomini che sanno cosa vogliono, possono perdere un match ma sono sempre sul pezzo. Faccio i miei complimenti ad Allegri perchè rispetto alla partita di Napoli, mercoledì abbiamo visto molti calciatori diversi e il risultato è stato sempre quello. Scudetto? Solo la Juve lo può perdere".

Si ringrazia Giuseppe Sannino per la disponibilità dimostrata in occasione di questa intervista,

 


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