ESCLUSIVA TJ - Gaetano D'Agostino: "Vittoria al Friuli decisiva se Roma e Napoli pareggiano. La mia Udinese se la sarebbe giocata. Sanchez? Quanto sarebbe utile..."

di Mirko Di Natale
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La Redazione di TuttoJuve.com ha contattato telefonicamente, in esclusiva, l'attuale mister dell'Anzio ed ex calciatore dell'Udinese - vicinissimo alla Juventus nel 2009 -, Gaetano D'Agostino, per parlare del match di domenica pomeriggio e non solo:

Buongiorno mister, la Juve cerca un'altra vittoria in quel di Udine...

"Vedo sempre la Juve favorita, l'Udinese non è in un buon momento ma è sempre una partita difficile al Dacia Stadium. I campioni d'Italia sono molto in forma. Rivalsa Udinese? Dovrà far la partita perfetta in tutti i sensi, non dovrà sbagliare nulla perchè altrimenti come è successo con il Napoli in Coppa Italia, la Juventus ti fa male".

Juventus che ormai gioca stabilmente con il 4-2-4. Credi che il 3-5-2 sia andato definitivamente in pensione?

"I moduli li fanno i giocatori, l'allenatore deve esser bravo ad esaltare le loro qualità. La Juventus era partita con un modulo nel primo tempo, è ritornata al 4-2-3-1 nella ripresa ed è cambiata la partita, ha fatto 3 gol al Napoli in 45'. Quando un giocatore fa suo quel modulo, è giusto continuarlo perchè vanno loro in campo".

Se Roma e Napoli non si facessero male, potrebbe essere decisivo il successo della Juve ad Udine?

"Penso proprio di sì, perchè una tra Roma e Napoli deve fare i tre punti. A nessuna delle due serve il pareggio, la Roma consoliderebbe sì il secondo posto ma la Juve andrebbe a +9. Il Napoli, in caso di pareggio, dovrà stare poi attenta all'Inter e soprattutto alla sorprendente Atalanta. Non credo giocheranno per il pareggio".

La tua Udinese quanto se la sarebbe giocata con questa Juventus?

"La mia Udinese era proprio forte: con uno stadio così, con quel tridente d'attacco formato da Quagliarella-Sanchez-Di Natale più Pepe e col nostro centrocampo, sicuramente gli avremmo dato filo da torcere. Di Natale? Totò segnava tantissimo".

Parlando di mercato, il Psg ha stabilito un prezzo per Marco Verratti. Quanto potrebbe essere utile alla Juventus?

"Sarebbe un giocatore molto utile, è uno che crea gioco e ti crea la giocata anche sulla trequarti. E' un giocatore di palleggio, a livello agonistico pur essendo piccolino dice la sua. Statisticamente, in Italia, veniva quasi sempre ammonito e non aveva paura di andare in contrasto con gli italiani. Credo fortemente che la Juve fa bene a puntare su Verratti, è un giocatore giovane che ha già fatto la Champions, ha vinto tutto con il Psg ed ha bisogno di un giocatore di caratura internazionale. Costruttore di gioco o incontrista? Verratti è uno dei più forti calciatori al Mondo palla al piede, è anche dinamico ed è un giocatore moderno. La sua dote migliore è senz'altro il palleggio".

In caso si incassassero i soldi di Coman e Zaza, la Juve tenterebbe l'assalto al tuo ex compagno di squadra Alexis Sanchez. Farebbe bene a ricercare un giocatore di quelle caratteristiche per il suo attuale schieramento?

"Sanchez è il capocannoniere assieme a Lukaku della Premier, è un giocatore che può giocare in tutti i ruoli dell'attacco. Può far l'esterno, la seconda punta e anche la prima. E' diverso da altri calciatori come ad esempio Neymar, che gioca solo in quel ruolo e basta. Fa gol in Premier, ha segnato in Spagna e Italia, è un calciatore che ti da una mano in fase difensiva ed è molto completo. E' di livello mondiale, la Juve farebbe bene ad acquistarlo e io i soldi ricavati li investirei per lui. Potrebbe essere micidiale dietro ad Higuain o Dybala, con lui arricchiresti ancora di più un attacco già stellare".

Potrebbe giocare al posto di Mandzukic...

"No, io terrei il croato. Facendo l'allenatore, un giocatore come lui è indispensabile perchè fa gol, aiuta la squadra, dà l'anima. Con quella prestanza fisica ti garantisce bene la fase difensiva, è tanta roba. Una goduria. Spirito Juve? E' lo spirito per tutti i tifosi. Il tifoso lo ha applaudito per un recupero fatto, non per un gol e da questo si evince che gli riconosce l'impegno e il sacrificio fatto per la maglia. E' il loro idolo, sanno che uscirà dal campo stremato. Adesso, da allenatore, capisco quando ti fischiavano perchè il tifoso si esalta quando vede queste prestazioni. Si è gasato nel vedere il suo recupero su Callejon; è lo stile Juve ma anche quello inglese, solo in Italia c'è ancora la mentalità dell'attaccante vecchia maniera ma alla Juve no. I bianconeri son primi, hanno la mentalità internazionale. Le altre no".

Si ringrazia Gaetano D'Agostino per la gentilezza e la disponibilità dimostrata in occasione di questa intervista.


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