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8 dicembre 1985 - Sul tetto del Mondo col divano invisibile di Platini

di Giuseppe Monzù
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Ventotto anni fa, la Juventus saliva per la prima volta nella sua storia sul tetto del calcio mondiale: dopo una soffertissima finale disputata contro l'Argentinos Juniors e conclusasi 2-2 nei novanta minuti, ci vollero i calci di rigore per poter consegnare la coppa nelle mani dei bianconeri.

La Juventus arrivava a quella finale dopo aver vinto la Coppa Campioni nella maledetta serata della tragedia dell'Heysel ed era indubbiamente favorita rispetto agli argentini, i quali invece vendettero cara la pelle per tutto il match portandosi addirittura due volte in vantaggio: all'iniziale gol di Ereros, rispose Platini su rigore (fallo su Laudrup), poi Argentinos di nuovo avanti con Castro e Juve che acciuffò il pareggio con uno splendido triangolo Laudrup-Platini-Laudrup che il danese concluse insaccando alle spalle del portiere argentino Vidallé.

Se c'è un episodio che contrassegna quella partita è lo splendido gol che Le Roi Michel si vide inspiegabilmente annullare dall'arbitro tedesco Roth: angolo dalla destra, spizzata in mezzo all'area, palla al limite che arriva a Platini che in mezzo metro evita l'intervento avversario con un mezzo sombrero, si porta la palla sul sinistro e segna con un magnifico tiro al volo. Ma Roth annulla per fuorigioco: Platini rimane incredulo e si sdraia sul campo, come se fosse appoggiato su un divano, rimanendo immobile per qualche secondo.

La partita poi si trascinerà fino alla fine dei supplementari. Ai rigori, Tacconi è super e neutralizza i rigori di Batista e Pavoni, Laudrup calcia malissimo rimettendo in gioco gli argentini, ma proprio Platini realizza il penalty decisivo.

La Juventus è Campione del Mondo per la prima volta nella sua storia e diventa la prima società al mondo a vincere tutte le competizioni alle quali ha partecipato.