Yildiz verso il rinnovo, ma accetterebbe di guadagnare meno di altri?
Il rinnovo di Kenan Yildiz sembra solo una formalità. È già successo un'altra volta, in quel caso con un giocatore in scadenza come Paulo Dybala. Poi la nuova politica degli stipendi di Arrivabene lo tolse dalle priorità, lasciandolo andare via a parametro zero. La Juve non ha più vinto lo Scudetto - come fatto per cinque volte con lui - mentre l'argentino è finito alla Roma, senza riuscire a replicare l'apice avuto a Torino. Quindi bisogna stare attenti con quello che non è ancora ufficiale, perché anche su Vlahovic qualcuno parlava di un rinnovo molto vicino, spalmando, ma nelle idee mai arrivato. Dunque positività sì per Yildiz, ma finché non c'è un comunicato serve non abbassare la guardia.
Dopodiché la domanda è semplice: perché Yildiz vuole guadagnare 6 milioni di euro? Perché è la cifra che viene data a Gleison Bremer e Jonathan David per i loro servigi alla Juventus. Giusto non essere il secondo quando indossi la numero dieci, puoi essere legittimamente visto come uno dei capitani nonché l'asset più importante, seguito dal Real Madrid e dal Bayern Monaco per l'estate. Altrimenti meglio fare un salto da 1,5 milioni a 8 con una cessione estiva.
Questo porta a un annoso dilemma: accetterebbe eventualmente di prendere meno di un Kolo Muani oppure di un Tonali? La poltiica degli ingaggi in casa Juve prevede un tetto, abbattibile solo da occasioni e da grandi nomi. Yildiz dovrebbe esserlo.