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Stima per Spalletti, ma qualche scelta ha pesato: Juve eliminata, nonostante una grande partita

di Massimo Pavan

Stima per Spalletti, ma qualche scelta ha pesato: Juve eliminata, nonostante una grande partita

Non cambio idea dopo una partita.
Non cambio idea dopo l’eliminazione dalla Coppa Italia.
Non cambio idea nemmeno dopo i tanti errori sotto porta.

La Juventus contro l’Atalanta ha giocato una buona partita, per lunghi tratti addirittura dominante. I bianconeri hanno messo sotto una squadra atletica e intensa, creando occasioni in serie e mostrando qualità, personalità e organizzazione.

Le chance per segnare non sono mancate: Thuram ha avuto una grande opportunità già nei primi minuti, poi occasioni per Conceiçao, traversa colpita, altre situazioni favorevoli e persino McKennie vicino al gol. Nel primo tempo la Juve avrebbe potuto segnare quattro o cinque reti, se solo ci fossero stati più cinismo, cattiveria e fame sotto porta.

Arbitraggio e decisioni che hanno cambiato la partita

La gara, però, non è andata come avrebbe potuto.
Ci sono state almeno due decisioni arbitrali avverse, episodi pesanti che hanno inciso sul risultato e che, di fatto, hanno cambiato l’inerzia della partita. Scelte discutibili, che hanno falsato l’andamento del match e condizionato una sfida già delicata.

Detto questo, non è solo sugli arbitri che va spostato il focus.

Spalletti, grande stima ma una critica è giusta

La mia stima per Luciano Spalletti resta immensa. È giusto che gli opinionisti facciano polemica, è normale che i tifosi juventini si arrabbino, ma Spalletti continua a dimostrare equilibrio, lucidità e personalità. Mantiene la barra dritta anche nei momenti difficili, ed è questo che distingue i grandi allenatori.

Proprio per questo, però, una critica va fatta.

Forse Spalletti avrebbe potuto osare un po’ di più nel turnover, anche in ottica della partita di campionato della domenica. Alternare qualche uomo in più, accettando una formazione leggermente meno performante, avrebbe potuto garantire cambi più freschi e incisivi nel finale.

Più rotazioni per cambiare il finale?

Con qualche energia in più negli ultimi minuti, la Juventus avrebbe potuto spingere ancora, magari costringendo l’Atalanta a uscire dal guscio o trovando il guizzo decisivo nel finale. Non abbiamo la controprova, ma è una riflessione legittima.

Così non è stato, e la Juve è uscita dalla competizione.

Una Coppa Italia gestita male?

C’è poi un altro tema: la gestione del calendario e della Coppa Italia. Una competizione organizzata in modo discutibile, con incastri che sembrano pensati più per complicare la vita ad alcuni che per valorizzare il torneo.

Se l’intenzione era eliminare la Juventus, l’obiettivo è stato centrato. Al secondo tentativo, ma centrato. Far giocare la Juve di giovedì e poi di nuovo la domenica è stata una scelta che ha inciso, eccome.

Forse, col senno di poi, sarebbe stato meglio preservare qualcuno, intuendo in anticipo che l’eliminazione era un rischio concreto.

La Juventus esce dalla Coppa Italia, ma non esce ridimensionata.
La prestazione c’è stata, le occasioni pure. Restano rimpianti, errori sotto porta, decisioni arbitrali discutibili e qualche scelta tecnica che poteva essere diversa.

La stima per Spalletti resta.

@pavanmassimo CANALE YOUTUBE TASTIERA VELENOSA 


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