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Spalletti tra complimenti e qualche critica

di Massimo Pavan

Spalletti dopo Juventus-Benfica: “Partita in equilibrio, ma dobbiamo crescere. Yildiz è un alieno”

La Juventus porta a casa risultato e qualificazione, ma il messaggio di Spalletti è chiaro: la strada è quella giusta, ma il margine di crescita è ancora ampio. La solidità passa dalla testa, dalla velocità di pensiero e dalla capacità di gestire meglio i momenti di pressione.

Il tecnico bianconero analizza la vittoria contro il Benfica, qualificazione ai playoff, margini di miglioramento e giudizi su David, Openda e Yildiz

Luciano Spalletti commenta con il suo solito mix di ironia e lucidità tattica il successo della Juventus contro il Benfica, una vittoria pesante che vale la qualificazione ai playoff, l’allenatore bianconero analizza la prestazione della squadra, soffermandosi su gestione della gara, crescita mentale e singoli.

“Dietro il sorriso c’è la consapevolezza delle difficoltà: “A volte ho timore di non farcela anche quando ce l’ho fatta. La partita era importante e si arriva sempre con un po’ di tensione, è normale”.

Analisi tattica: equilibrio e qualche errore di troppo

Spalletti entra poi nel dettaglio della gara:

“Ci aspettavamo che rifacessero l’80% di possesso palla. Siamo partiti bene, poi dopo un quarto d’ora ci hanno creato dei vuoti sulla trequarti costringendoci a ricomposizioni affannose”.

Il tecnico sottolinea come alcuni errori tecnici banali abbiano complicato la partita:

“Abbiamo perso 4-5 palloni facili, lo stadio rumoreggia e subisci pressione. Siamo una squadra che sta costruendo”.

Nel primo tempo occasioni da entrambe le parti:

“Loro hanno avuto un’occasione, noi almeno due nitide: quella di Miretti e il colpo di testa di David. McKennie poteva fare gol sulla respinta del portiere”.

Il rigore evitabile e i rischi finali

Non manca un riferimento all’episodio del rigore:

“Secondo me è un rigore che si può evitare. Non è una situazione da ‘o la va o la spacca’, si può leggere meglio l’azione”.

Il salto di qualità: velocità di pensiero e riaggressione

Spalletti indica chiaramente lo step successivo per la Juventus:

“Il calcio oggi va più veloce. Bisogna prevedere la pressione avversaria, fare subito quei due-tre passaggi per mettere la palla in sicurezza”.

E aggiunge:

“Abbiamo perso palloni che sono diventati frenesia. Se vogliamo fare un certo livello di calcio, queste cose vanno sistemate rapidamente”.

David, Openda e Yildiz: i giudizi di Spalletti

Capitolo singoli. Su David:

“Sa giocare a calcio, ma deve fare più esperienza. È un bravo ragazzo, gli manca un po’ di cattiveria. La partita va riempita di cose, non solo del gol”.

Su Yildiz, parole che non passano inosservate:

“Yildiz è l’alieno della squadra. Però la fase difensiva non è come quella di McKennie: il talento va completato con il lavoro per la squadra”.

Infine su Openda, reduce da uno scontro duro:

“A volte deve tenere più palla e lavorare per i compagni, come David. La squadra però è molto migliorata e sono tutti coinvolti”.

Juventus qualificata, ma Spalletti avverte

Per la Juventus un successo fondamentale per andare ai playoff e quanto meno uguagliare il risultato della scorsa stagione. 
@pavanmassimo CANALE YOUTUBE TASTIERA VELENOSA 


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