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Spalletti rinnova, ma non vuole terminare la stagione a fine febbraio

di Andrea Losapio

L'ufficialità del rinnovo di Luciano Spalletti con la firma arriverà domani, ma l'accordo era già praticamente chiuso da diverse settimane. La partita contro l'Atalanta serve a far capire che non c'è problema sull'eventuale esclusione dalla Champions League, almeno per il tecnico. Il fronte economico sarà quasi certamente diverso in caso di quarto posto o meno, ma il primo mattoncino per una governance meno altalenante è stato già messo. Accordo fino al 30 giugno del 2028, a 6 milioni di euro netti all'anno.

Quella che porta con sé è un'idea da instant team. Da squadra pronta per vincere subito. Perché i bianconeri hnano vinto l'ultimo Scudetto solamente nel 2020, lasciando poi spazio all'Inter (due volte), al Milan, al Napoli (due volte): una di queste tre vincerà un'altra volta, mentre la Juventus è sempre stata (ben) lontana dalle posizioni di testa. Praticamente mai in corsa, a parte per qualche mese con Allegri nella sua ultima stagione, salvo poi dover andarsene via con la finale di Coppa Italia.

Per questo c'è stata qualche perplessità. I soldi per cercare di vincere il campionato serviranno, quindi il quarto posto è evidentemente un tema per avere un certo tipo di undici, adatto a vincere sin da subito. Perché, per la seconda volta di fila, la Juventus è rimsta fuori dal poter vincere già a fine febbraio.


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