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Spalletti, parla l'amico Siviero: "Boga alla Totti geniale, a gennaio sarebbe bastato uno tra Zapata o Piccoli in attacco. Rinnovo? Presumo voglia fidanzarsi per sposarsi domani"

di Mirko Di Natale

"Voi, che lo seguite ogni giorno, avete visto come è differente ora la Juventus rispetto a inizio stagione. Ho visto davvero molti giocatori in grande salute, da McKennie fino allo stesso Cambiaso che in molte partite è stato un valore aggiunto. Locatelli, poi, è migliorato moltissimo dal punto di vista dell'aggressione". Pensieri e parole di Francesco Siviero, ex calciatore e amico di Luciano Spalletti, che in esclusiva ai microfoni di TuttoJuve.com ha commentato gli ultimi avvicendamenti riguardanti il tecnico di Certaldo e non solo:

Immagino che McKennie o Cambiaso siano soltanto due dei giocatori che hai visto migliorati.

"Esatto, ma poi Luciano ha tirato fuori dal cilindro una nuova soluzione: a Roma si era inventato Totti centravanti, qui lo ha fatto con Boga. E' un giocatore velocissimo, di grande dribbling, bravo a prenderti alle spalle. E' stata un'idea geniale, ci ha lasciati di stucco in maniera positiva".

Non solo Boga, ma anche McKennie e Yildiz con lui sono diventate prime punte vere. 

"Beh se ampliamo il discorso, non posso non citare anche Kalulu che gioca spesso sulla linea degli attaccanti. Lui, quando allenava il Napoli, disse che la figura del trequartista stava per scomparire in quanto ormai il calcio stava spingendo i terzini e i centrocampisti ad attaccare. Ed efettivamente, rischiando anche qualcosina, la mentalità offensiva è piuttosto evidente nella Juventus. E anche Bremer e Kelly, deputati a difendere, vanno in avanti per farlo".

Però tornando agli attaccanti e al discorso su Boga, ok la genialata ma c'è da dire anche che forse è stato un po' costretto a farlo in quanto Openda è scomparso e David non fa più gol.

"Sono d'accordo su questo punto, forse la carenza dell'attacco della Juve ha fatto emergere la genialità dell'allenatore. In effetti si è dovuto inventare qualcosa, però ciò sta pagando. L'ingresso di Gatti in avanti è passato un po' in sordina, ma si è rivelato decisivo per il pareggio dell'Olimpico. La sua Juve, giocando in questo modo, ha fatto una partita da professoressa di calcio. A Udine il dominio è stato sotto il punto di vista del gioco e fisico. Ora il calendario è favorevole, incrociamo le dita e vedremo se riusciranno ad arrivare quarti alla fine del campionato".

C'è da notare che in effetti, se ci soffermiamo sulle prestazioni, la Juventus di Spalletti è sempre stata in grado di dominare il gioco.

"Verissimo, le partite che vorrei prendere d'esempio con Lecce, Cagliari, Lazio e anche Inter sono state giocate benissimo. Col Galatasaray al ritorno è stato un match che ha riconciliato gli italiani con il calcio, perché c'è stata la dimostrazione di come si getta il cuore oltre l'ostacolo. Tutti gli amanti di questo sport dovrebbero prendere d'esempio questa partita, poiché non si parte mai battuti nonostante il valore dell'avversario".

A fine dicembre, riprendendo in mano l'intervista, dicevi che la Juve avrebbe avuto bisogno di un attaccante. Era il periodo in cui parlavamo del centrocampista e in effetti c'è stata la volontà di firmare una punta. Effettivamente l'assenza di Vlahovic è stata patita e con un altro numero 9, che nel frattempo non è arrivato, le cose sarebbero andate diversamente.

"Per me sarebbero stati un valore aggiunto anche Zapata del Torino o Piccoli che non gioca nella Fiorentina. Non serviva un top ma un attaccante, però la società ha deciso un'altra cosa. Lui si è adeguato molto bene a questo, è riuscito a trovare le invenzioni giuste per il suo calcio".

Stiamo aspettando soltanto la data della firma del contratto. Rinnovo meritato?

"Assolutamente sì, da uomo di calcio con gli attributi mi sembra di capire che vuole rinnovare solo per un anno".

Come mai?

"E' come se volesse dire, anche basandomi su quel che leggo dai giornali, che vuole meritarsi questo rinnovo. Mi sembra che la sua volontà sia quella di fare un anno e poi capire come vanno le cose. Presumo si voglia fidanzare per poi sposarsi un domani, anche perché la convivenza semestrale di oggi non gli ha ancora fornito la conoscenza completa di tutte le parti in causa. E' un mio pensiero, nonché la lettura di quello che leggo tra le righe nelle sue conferenze stampa".

Credi che per gli ultimi rinnovi ci sia stato il suo zampino?

"Da fuori c'è di certo la sua mano, penso a McKennie che con Luciano si è preso la scena. Io credo che stia programmando, ora vedremo la situazione Vlahovic e capire se le parti troveranno l'accordo. Per gareggiare sui tre fronti, a mio parere, credo vorrà un suo doppione a livello di caratteristiche".

Riprendo il concetto iniziale, ovvero i giocatori che sono migliorati. Tra i tanti upgrade, però, in porta sembra essere avvenuto il contrario con Di Gregorio. Sai spiegarti il perché?

"Difficile rispondere a questa domanda, visto che lui li vede tutti i giorni. Il problema della Juve non sono i due portieri, questa è la mia analisi".

Si ringrazia Francesco Siviero per la cortesia e la disponibilità dimostrata in occasione di questa intervista.


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