Spalletti ha distrutto il passato, niente euforia, testa bassa e lavoro quotidiano
Spalletti esalta la Juventus dopo il successo sul Napoli: “Consapevolezza, qualità e ordine nel caos”
Dopo la vittoria della Juventus contro il Napoli, Luciano Spalletti ha analizzato la prestazione dei bianconeri sottolineando crescita, maturità e identità della squadra. Un successo che va oltre i tre punti e che rafforza la consapevolezza del gruppo.
Spalletti: “La Juve ha giocato con continuità e intelligenza”
Il tecnico bianconero ha messo l’accento soprattutto sull’atteggiamento mostrato dalla squadra per tutti i 90 minuti:
“Mi è piaciuto il modo in cui hanno affrontato la partita. Anche nei momenti di difficoltà non hanno perso ordine, hanno sempre cercato di guadagnare metri e di giocare in verticale. Questa è consapevolezza delle proprie potenzialità”.
Una Juventus capace di gestire i ritmi, senza farsi attirare nella pressione del Napoli, mostrando maturità tattica e convinzione nei propri mezzi.
Squadra fluida e difficile da decifrare
Spalletti ha poi evidenziato la capacità della Juve di cambiare pelle durante la partita, diventando imprevedibile:
“Oggi è fondamentale rendere i calciatori protagonisti. Non voglio giocatori ingabbiati in un ruolo fisso. Devono esplorare nuove situazioni, leggere il gioco e mantenere un equilibrio dinamico”.
In questo senso, il ruolo di Locatelli è stato definito centrale per l’equilibrio della squadra, mentre le incursioni difensive – come quelle di Kelly – rappresentano una nuova arma tattica.
David decisivo, ma non basta solo il gol
Il nome più caldo è quello di David, match-winner contro il Napoli. Spalletti ne ha elogiato le qualità realizzative, ma senza fermarsi solo ai numeri:
“David è fortissimo dentro l’area, sa leggere gli istanti di gioco. Ma ci sono fasi in cui serve anche un attaccante che faccia sportellate, che pulisca il pallone quando la squadra è sotto pressione”.
Un’analisi lucida, che chiarisce come la Juventus non guardi solo al gol, ma alla completezza del reparto offensivo.
Yildiz “alieno”, McKennie jolly totale
Spalletti si è poi lasciato andare su Kenan Yildiz, definito ancora una volta fuori dagli schemi:
“Kenan è un alieno, non è un calciatore normale. Ogni tanto prova a fare qualcosa di sbagliato per rientrare nella normalità, ma non ci riesce”.
Parole importanti anche per McKennie, considerato un attaccante atipico ma preziosissimo:
“McKennie sarebbe un centravanti perfetto: lotta, attacca la profondità, è forte di testa. Gioca per vincere, non per cercare alibi”.
Spalletti: “Conta la consapevolezza, non solo i tre punti”
Nel post gara, il tecnico ha ribadito che la vittoria contro il Napoli vale soprattutto a livello mentale:
“Le vittorie valgono sempre tre punti, ma questa ci dà consapevolezza. I calciatori sanno di poter esprimere un calcio di livello”.
Una Juventus che gioca anche per emozionarsi e per emozionare il proprio pubblico.
“Le sconfitte insegnano, questa vittoria dà fiducia”
Spalletti ha spiegato come anche le difficoltà abbiano contribuito alla crescita della squadra: “Le sconfitte ti danno dolore, ma ti costruiscono una pelle dura. Vincere contro una squadra come il Napoli ti dà ancora più certezze”.
Il messaggio finale è chiaro: niente euforia, testa bassa e lavoro quotidiano.
Lo Stadium e il rapporto con i tifosi
Chiusura sul clima dello Stadium: “Non vogliamo far paura a nessuno. Vogliamo rendere orgogliosi quelli che ci vogliono bene. Il rispetto si guadagna con il lavoro e con l’umiltà”.
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