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Spalletti alza la guardia con il riposo

di Massimo Pavan

Juventus si prepara alla sfida contro il Parma, valida per la 23ª giornata di Serie A, in un momento chiave della stagione tra impegni ravvicinati, rotazioni e ambizioni europee. Alla vigilia del match, Luciano Spalletti è intervenuto in conferenza stampa analizzando lo stato della squadra, la gestione delle energie, le risposte attese dopo l’ultimo impegno europeo e diversi temi caldi legati ai singoli, dal ruolo di Yildiz fino alle scelte in difesa. Un confronto diretto e ricco di spunti, che offre indicazioni importanti in vista della trasferta di Parma.

Parma-Juventus, Spalletti: “Serve più riposo, mi aspetto una reazione”

Alla vigilia di Parma-Juventus, gara valida per la 23ª giornata di Serie A, Luciano Spalletti ha parlato in conferenza stampa facendo il punto sul momento dei bianconeri. Dalla gestione delle energie al percorso europeo, passando per mercato, singoli e scelte tattiche: ecco le sue parole.

Le condizioni della squadra

Spalletti ha chiarito come il calendario fitto imponga un cambio di gestione:

“Avremo tante partite ravvicinate e dobbiamo trovare soluzioni diverse. Aumentano le partite e deve aumentare il riposo”.

Da qui la scelta di non andare in ritiro, per garantire più recupero fisico e mentale. Centrale il concetto di allenamento invisibile: riposo attivo, attenzione mentale e continuità, senza stacchi totali.

Il cammino europeo e la reazione attesa

Il tecnico ha ammesso una prestazione non brillante nell’ultima gara europea, ma si aspetta una risposta immediata:

“Non esiste più una fase di normalità nella partita. O c’è pressione o c’è ricomposizione”.

Spalletti vuole una Juventus capace di adattarsi ai continui ribaltamenti di gioco, lontana dalla zona di comfort e pronta ad “andare sul muso a chiunque”.

Yildiz e i calci di punizione

Su Kenan Yildiz, Spalletti è chiaro:

“Può migliorare, deve fare conoscenza a quel livello”.

Non solo lui: la Juventus deve crescere sulle palle inattive, un dettaglio che “porta punti a fine stagione”.

“Sono ossessionato? Questo è il mio mondo”

Alla domanda sul suo atteggiamento, Spalletti risponde con sincerità:

“Mi stanco solo se vedo la squadra che non va avanti”.

Il periodo fitto di impegni lo esalta, a patto che la squadra continui a crescere e a proporre idee nuove.

David e chi ha giocato meno

Il tecnico apre anche a nuove opportunità:

“Chi ha giocato meno ha fatto crescere la squadra”.

Le rotazioni saranno fondamentali e alcune qualità, finora poco viste, potrebbero emergere rapidamente.

Focus Galatasaray, senza distrazioni

Sull’impegno europeo:

“Sarà un vortice, un ambiente che amplifica tutto”.

Ma Spalletti avverte: niente distrazioni, prima c’è il Parma, poi il resto.

Mercato e allenamento invisibile

Il mercato resta in mano alla società, ma senza alibi:

“Non inciderà sulla forza che metteremo nel lavoro quotidiano”.

L’allenamento invisibile diventa una chiave nella gestione di una stagione così intensa.

Cambiaso e l’intesa con Yildiz

Spalletti spiega il diverso posizionamento di Cambiaso:

“Deve adeguarsi ai movimenti di chi ha davanti”.

L’intesa con Yildiz è forte, grazie alla qualità tecnica di entrambi.

Adzic e le qualità nascoste

Tra i giovani, il tecnico cita Adzic:

“Vedo un grande piede, un grande motore e struttura”.

Serve solo più tranquillità nella gestione del pallone in alcune zone del campo.

Osimhen, Icardi e il ruolo del numero 9

Spalletti paragona due attaccanti di livello assoluto:

“Osimhen e Icardi hanno il numero 9 come gruppo sanguigno”.

Due modi diversi di interpretare il ruolo, entrambi decisivi.

La gestione della difesa

Infine, sulle scelte difensive:

“Avremmo bisogno di diversi calciatori”.

L’obiettivo è evitare cali fisici, proteggendo chi gioca di più con una gestione mirata degli allenamenti.

@pavanmassimo CANALE YOUTUBE TASTIERA VELENOSA 


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