Spalletti a DAZN: "Non dovevamo sbagliare atteggiamento dopo i risultat di ieri. Alla Juve respponsabilità e pressioni a livello altissimo, ma siamo sulla strada buona"
Luciano Spalletti analizza la bella vittoria sul Bologna ai microfoni di DAZN. Le sue considerazioni:
Kalulu non ha voluto ripetere l'esultanza qui con noi perchì c'era lei vicino...
"Quello non lo so, non so cosa hanno combinato, però poi vederli gioire così tutti insieme è la cosa più importante, perchè quando parte uno e va da solo ad esercitare la gioia dei tifosi, è più bello vedere che quello che fa gol, chiama i compagni di squadra e vuole condividere con loro il momento corretto, e se vanno tutti è una visione bellissima, perchè tutto poi viene fuori dai rapporti, dalle relazioni, tutto viene fuori dall'affetto che tu concedi agli altri. Quando concedi affetto, amicizia, poi di solito vieni contraccambiato. C'è un detto che dicE: se vuoi trovare un amico, coimportati da amico, per cui bisogna tentare di fare questo. Poi è chiaro che ci sono ruoli, ci sono le posizioni e ognuno deve determinare, decidere per il ruolo che ha".
Oggi siete stati bravi anche nella gestione, una bellissima Juve, soprattutto un bel segnale, anche perchè guardando la classifica si è più vicini alla Champions League.
"Quello che non dovevamo assllutamente sbagliare, con i risultati di ieri, poi abbiamo tentato di dire che le altre partite le avrebbero giocate domani, le concorrenti dirette avevano il posticipo. C'è sempre il rischio che abbassi un po' perchè ti vedi ugualmente in quella posizione se non riesci a vincere. Invece c'era da non sbagliare assolutamente questo atteggiamento, questa ricerca. Poi Italiano ha ragione quando dice che hanno giocato due giorni fa, io lo so cosa vuol dire sxcendere da un aereo, rimontare per andare a fare un'altra trasferta, con i giocatori che poer forza ne assumono le posture dalla fatica che fai dai viaggi e via dicendo. Noi non dovevamo sbagliare l'atteggiamento ed entrare forte subito, mantenerla, perchè poi c'era la possibilità di prenderci qualche vantaggio proprio da quello che hanno passato questa settimana giocando tre partite, se fossimo riusciti a mantenere questo livello alto, se avessimo eseguito una frequenza di gioco, un'energia, una pressione, un'intensità corretta dentro la partita, cisarebbe stato sicuramente da prendere dei vantaggi, e questo l'hanno fatto benissimo, tutti, l'hanno indirizzata subito riuscendo a fare gol. Soltanto in dei momenti siamo stati costretti ad abbassarci, ma quello purtroppo ti costringe la qualità della squadra che è il Bologna, che ha un sistema di gioco che ormai Italiano gli ha inculcato nella testa"
Poi c'è il suo scavalcatore di recinti preferito che ha una curiosità per lei (riferito a Ciro Ferrara, ndr). Non ce la fate a tenerlo in gabbia.
Ferrara: "Siamo andati a controllare con l'intelligenza artificiale cosa volesse dire con scavalcare i recinti. Per capire se era una critica o un elogio. non siamo riusciti a stabilirlo".
"Figurati se mi permetto di criticare uno come te, uno che ha avuto il tuo passato calcistico, uno che ha le conoscenze di questo sport che hai tu, che ha l'equilibrio che hai tu, tu hai fatto tutti i ruoli, il calciatore, commentatore, l'allenatore, mi hai mandato via tu dalla Roma, io me lo ricordo bene".
Ferrara: "Il primo giorno che sono arrivato a Torino nel 1994, feci una giornata intensa tra presentazione, visite mediche, conferenza stampa e alle 18 mi chiama il dottor Umberto negli uffici, perchè voleva conoscermi. E mi dice: 'Ferrara, benvenuto, sappia che qui, alla Juve, dobbiamo vincere'. E io mi sono permesso di dire: 'E certo Dottore, ci proveremo'. E lui mi ha detto: 'No, forse non ci siamo capiti, qua dobbiamo vincere' Allora io ho detto: 'Sì, sì, adesso l'ho capito'. Questo per dire che immagino che tu sappia l'onere che hai in questo momento".
"Sì, ci sono sicuramente delle responsabilità, delle pressioni a livello altissimo, però poi la cosa sta migliorando di volta in volta, perchè abbiamo una squadra che offre un buon calcio, tenta di fare un buon calcio, come avete visto e commentato, che si vogliono bene, che sono disponibili a dividersi i momenti della partita, sia quelli belli sia quelli brutti, questo per un allenatore è una cosa fondamentale. Poi in alcuni momenti c'è anche l'avversario e se è un avversario di livello come il Bologna oggi, ogni tanto bisogna concedere qualcosa. Però siamo sulal strada buona e tutte le volte vedo sempre qualcosa in più, per cui gli faccio i complimenti ai miei calciatori".