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Spalletti a DAZN: "Juve a due facce. Abbiamo rischiato di mettere in discussione una gara che non può essere messa in discussione"

di Redazione TuttoJuve

Luciano Spalletti commenta la vittoria sul Genoa ai microfoni di DAZN. Le sue parole

 Complimenti per il record, 300 vittorie in Serie A. E' riuscito a tenere fuori dalla testa dei suoi ragazzi quello che è successo nei giorni scorsi. Quanto è contento dell'approccio?
"Io sono contento della prestazione che hanno fatto. A parte che ci sono due facce. quella che ha messo a posto il risultato nel primo tempo, è una squadra straordinaria, che va a fare delle scelte, a prendere delle decisioni su come comportarsi, e quella del secondo tempo che accetta di essere inferiore al livello di se stessa ed è in balia della partita, ed è in balia degli episodi, è in balia di quello che è il pallone che rimbalza, che va da destra, da sinistra, nessuno che sistema una situazione e gli dà ordine su quella che è stata l'incertezza dell'altro, gli si dà seguito in quello che è stata iniziata, in quello che vuole il pallone che va in giro, e non si riesce a dargli una direzione. Ci sono le maglie a strisce che vanno in quella direzione, seguiamo la striscia delle maglie.... non ci si riesce, tutti si accodano a quella che è la mezza scelta, la mezza decisione, la precarietà del pallone, è mio, è tuo, fase di possesso, fase di non possesso, fase di nessuno. Ci sia accoda alla fase di nessuno perchè non si da chi è questo pallone. E se fanno gol all'ultimo su calcio di rigore, diventa una partita messa in discussione che per come l'abbiamo condotta nel primo tempo, non può essere messa in discussione".

A proposito di Mckennie, nel calcio moderno è necessario che un giocatore sappia ricoprire più ruoli o lei preferisci che un calciatore faccia il suo di mestiere e che lo sappia fare nel miglior modo possibile?
"E' chiaro che nel nostro mondo è tutto un po' soggettivo, ognuno può dare la definizione che vuole, però ora ci sono queste nuove ricerche di non avere una posizione ben precisa, siamo nell'essere 3-5-2 o  3-4-3, 4-3-3, ci sono più sistemi tattici che si vanno, anche in quella considerazione dello schema base, a creare, a sviluppare durante la partita. Io preferisco avere tanti calciatori che sanno interpretare, il fatto che Kalulu ogni tanto pigli e parta, vada a fare sovraccarico da una parte per fare superiorità numerica, il fatto che Yildiz ogni tanto vada a destra e ci si ritrovi Yildiz e Conceiçao, sono letture loro che danno poi dei vantaggi, perchè crea uno squilibrio negli altri, ci deve essere sempre poi un rendersi conto da parte degli altri e un ricreare un equilibrio a quello che è questa presa di decisione di andare a esplorare altre parti del campo. Lui è un calciatore che sa fare tutto, lo togli difficilmente dal campo. Oggi giocavamo contro Daniele, anche De Rossi per me è stato un calciatore che sapeva fare più cose, era simile a questo Mckennie. Lui quello che ha in più è la dinamicità e sa giocare anche attaccante, sa giocare con le spalle girate alla porta, lo puoi mettere dove ti pare, e lui porta sempre a casa roba, port sempre a casa conoscenze, roba che ti ci vuole per poter gestire la partita. io preferisco un po' di calciatori così, non voglio il difensore-difensore, anche perchè ne hai bisogno. Nel secondo tempo abbiamo sofferto, non abbiamo più messo in condizione Yildiz e Conceiçao di fare la cosa che loro sanno fare e tu la sofffri un po' di partita, perchè l'ha presa in mano il Genoa ed è venuto a giocare nella nostra metà campo, ci hanno tirato diverse volte dal limite, chiaro che loro facendo la fase difensiva concedono qualcosa alla squadra avversaria, perchè non è la loro qualità. Per cui devi sempre stare in equilibrio su queste cose, del riuscire ad avere una forza, o a mettere cose dentro la scatola della partita che diano poi il livello di squadra che sei, perchè se non gestisci palla come abbiamo fatto nel secondo tempo diventa difficile, tu sei la squadra della somma delle decisioni individuale che hai a disposizione, se poi nessuno riesce a dare un ordine, a fare due passaggi per bene,  come è successo nel secondo tempo, la soffri e quei calciatori lì li metti a fare un lavoro che non è adatto e non ti danno un contributo a fare quel lavoro lì, perchè non è la loro qualità"


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