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Spalletti a DAZN: "Gol di Conceiçao era buono, la partita era chiusa lì. Abbiamo giocato non per vedere cosa succedeva, ma per determinare quello che doveva succedere. Ragazzi vogliosissimi e cattivissimi"

di Redazione TuttoJuve

Luciano Spalletti, tecnico della Juventus analizza l'importantissimo successo in casa dell'Udinese ai microfoni di DAZN. Le sue considerazioni: 

Dobbiamo rivedere la parola centravanti? Stasera aveva bisogno di un'interpretazione alla Boga? 
"Dipende sempre da quello che è il ragionamento del collettivo, della squadra, è chiaro che se gioca uno come Boga o come Yildiz, non devi permettere che gli altri si ricompattino dentro l'area di rigore, perchè se gli permetti di fare blocco squadra basso, hanno vantaggio loro. Per cui come hanno scelto di fare, c'era da andargli qualche volta dietro le spalle quando loro vengono ad agganciare l'avversario, quando loro vengono ad agganciare il fatto di fare l'1-1 contro 1, c'è da mettergliela dietro, perchè c'è quello spazio sufficiente. Se invece hai calciatori differenti che sono fisici e che hanno questa forza dentro l'area di rigore, è chiaro che poi puoi avvolgere fino a fondo campo e andare a fare dei cross. Per cui in base a quella che è la tipologia  bisogna usare anche qualcosa di diverso". 

State raccogliendo tutto quello che avete seminato in quel febbraio negativo? Quanto ha pensato a quel gol di Gatti con la Roma? Abbiamo mostrato la classifica al 93' di Roma-Juve e la classifica di oggi...
"Sì, ragazzi, voi... da dove partiamo? (sorride, ndr). Intanto stasera abbiamo giocato una partita non per vedere cosa succedeva, ma per determinare quello che doveva succedere. Proprio mentalmente i ragazzi vogliosissimi, cattivissimi. Poi siete così convinti che nella partita di Roma nel primo tempo non ci meritassimo qualcosa di più  e che si va poi a dover fare i soliti giochini di chi vuoi dare addosso e di chi vuoi un po' proteggere, a chi vuoi dare vantaggi, dei punti... Noi stasera dovevamo proteggere il nostro lavoro, che abbiamo fatto dal primo giorno che sono stato qui, proteggerlo da un punto di vista che non è un lavoro buttato lì per caso o buttato via per quelli che sono stati dei risultati. Dei risultati così possono succedere, dovevamo proteggere quello che abbiamo fatto, la fatica, quello che ci siamo detti, quello che abbiamo fatto vedere, che secondo me sono tante cose fatte bene e belle. Poi l'episodio permette a tutti di entrare in ballo e di dire ognuno quello che gli fa più piacere dire, ma l'episodio, non quelle che sono le strutture,. le dinamiche delle partite giocate, perchè questa squadra ha sempre giocato delle buone partite, ha sempre giocato a calcio, per cui al 90° quello che c'era a Roma me ne frega poco, anzi, ancora meglio, perchè ha fatto vedere quando c'era piovuto tutto addosso, che la squadra ha saputo reagire nelle difficoltà  estreme e ha fato vedere un lato che ancora non gli riconosco fino in fondo che è questo carattere, questa mentalità, questa testa forte". 

La sua esultanza è stata emblematica al 90esimo...
"(guarda la sua esultanza nel monitor e ironizza, ndr) Questo...Se stava fermo quello lì e rientrava negli spogliatoi come fa di solito, era meglio, invece di fare lo stupido così. Però è una roba che ci sta, nel senso che stasera era una partita, dal punto di vista di merito, da dover essere chiusa con il gol di Conceiçao, che per me è buono, perchè l'unico elemento che c'è per toglierlo è la vicinanza  con il portiere ma Conceiçao non è fermo, sta andando via, sta passando ed è nella direzione opposta da dove viene palla. Il portiere vede sempre la palla e non può essere l'unico elemento perchè altrimenti si ritorna a dire quello che c'è stato detto contro la Lazio quando c'è stato annullato il gol, perchè era sulla traiettoria della palla e lì la distanza non era stata considerata, perchè fuori dall'area piccola, è fuorigioco lo stesso. Qui lui va via dalla visuale del portiere, lui la vede sempre la palla, la vede sempre, la vede sempre, e non è fermo lì davanti, per cui, sì, è un po' vicino, ma la vicinanza non conta, tant'è che il portiere non ha detto niente, nessuno ha detto niente anche questa volta qui, poi è chiaro che si rimette in discussione questa partita che non era da subirla questa discussione di questa partita per come è stata giocata. Il portiere la vede sempre, non è l'unico elemento il fatto della vicinanza, non impatta mai sulla visuale del portiere, mi sembra Koopmeiner... come fa a non vedere la palla? Poi cinque metri davanti vicino al dischetto del rigore o fuori dove è ora la palla, contro la Lazio c'è stato dato fuorigioco uguale perchè è impattante, allora lì la vicinanza non contava, perchè era troppo distante e si poteva dare gol lo stesso. Altrimenti diventa difficile, è sempre la stessa cosa. Non è da mettere in discussione la partita di stasera, non è giusto rimetterla in discussione per come ha fatto la squadra".


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