.

Solo Yildiz non basta

di Massimo Pavan

Juventus, una squadra che dipende da un ventenne: il problema è più profondo di quanto sembri

È triste dirlo, ma oggi la Juventus dipende quasi totalmente da un ragazzo di vent’anni. Se si accende lui, la squadra riesce a creare e spesso a risolvere la partita. Se invece le sue conclusioni finiscono sul palo o non trovano la porta, la Juventus si spegne insieme a lui.

Ed è legittimo chiederselo: è possibile che una squadra come la Juventus non abbia alternative?
Che non ci siano altri calciatori in grado di prendersi la responsabilità di indirizzare una gara quando il suo talento più giovane non riesce a segnare?

Il problema si ripresenta puntualmente. Anche questa settimana arriva l’ennesima partita dominata nel gioco ma non nel risultato, una situazione già vista contro il Lecce: tanto possesso, tante occasioni, ma solo un punto portato a casa, con gli avversari capaci di colpire con pochissimi tiri.

Si può parlare di sfortuna, di pali, di scarsa lucidità sotto porta. Si può parlare di poco cinismo. Ma la realtà sembra più semplice e allo stesso tempo più dura da accettare: ci sono stati errori evidenti nella costruzione della squadra. Sono arrivati giocatori che non fanno la differenza e che, troppo spesso, non riescono ad accompagnare l’azione o a dare soluzioni concrete negli ultimi metri.

Quando il giovane talento non segna, la Juventus fatica tremendamente a trovare alternative. E questo è un segnale preoccupante.

Un’amara sentenza, un punto di vista forse scomodo, ma necessario: questa squadra, allo stato attuale, non sembra pronta per traguardi più ambiziosi. E continuare a nascondere i problemi dietro la sfortuna rischia solo di rimandare un’analisi che andrebbe fatta subito.

@pavanmassimo CANALE YOUTUBE TASTIERA VELENOSA


Altre notizie
PUBBLICITÀ