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Signorelli (CalcioAtalanta): "50 e 50 domani, Spalletti sta mascherando dirigenza non all'altezza. Ederson? Quello di oggi non incrementerebbe il valore della Juve"

di Mirko Di Natale

La redazione di TuttoJuve.com ha contattato, in esclusiva, il collega di CalcioAtalanta e vicino alle vicende di casa bergamasca, Giordano Signorelli, per parlare approfonditamente della sfida in programma domani sera e non solo:

La Juve è tornata a far paura come anni fa?

"Paura forse no, ma è indubbiamente cresciuta parecchio dopo l'arrivo di Spalletti. Secondo me Motta e Tudor, pur avendo mostrato dei limiti, si sono semplicemente trovati in bianconero al momento sbagliato con una dirigenza non all'altezza del nome del club. Questa è una situazione che va avanti da anni, solo che Allegri prima e Spalletti ora stanno riuscendo a mascherare".

Ti aspettavi che Spalletti riuscisse a dare un netto cambio di rotta a distanza di pochi mesi?

"Con il tempo e con l'aiuto del mercato di gennaio, mi sarei aspettato una crescita della squadra ma non avrei mai pronosticato una così netta inversione. I meriti sono tutti dell'allenatore che ha saputo dare importanza a tutti i giocatori, anche a quelli poco utilizzati e finiti al centro delle critiche. Senza girarci troppo attorno, negli ultimi anni il club ha speso tanto, ma spesso male, guardando più a esigenze di bilancio (vedi operazione Douglas Luiz) che di campo. Oppure cercando di piazzare a destra e sinistra un duttile McKennie che poi è sempre stato uno fra i più utilizzati".

Al Gewiss che Juventus ti aspetti in maniera particolare? Secondo te daranno priorità alla Coppa Italia, oppure con l'Atalanta pensi a un po' di turnover?

"I bianconeri sono in forma e lo hanno dimostrato nelle ultime partite. La Juve è un club storicamente abituato a vincere e la Coppa Italia è alla portata di questa squadra a differenza di scudetto e Champions dove gli obiettivi sono quelli del quarto posto in campionato e "dell'andare avanti il più possibile" in Europa. Come formazione mi aspetto due-tre rotazioni, ma non uno stravolgimento totale".

Chi è favorita per il passaggio del turno?

"In gara secca può succedere sempre di tutto. Nelle ultime due finali la Juventus ha vinto entrambe le volte, mentre nel quarto di finale giocato a Bergamo fu l'Atalanta a imporsi 3-0. Diciamo che è giusto dire 50%-50%: al momento, la Juventus ha qualcosa in più come squadra e come gioco, ma la Dea può contare sul fattore campo".

La Dea invece avrà un febbraio complicato visto anche il doppio impegno di Champions. In casa Atalanta quanto credono in questo obiettivo?

"Per l'Atalanta la Coppa Italia è diventato un obiettivo primario. Il ritardo in campionato dal quarto posto continua ad essere ampio, mentre in Coppa Italia, con quattro partite giuste, porti a casa un trofeo e ti qualifichi per l'Europa League. Certo, le ultime due partite di Champions League, che hanno fatto retrocedere i nerazzurri ai play-off, hanno scombussolato un po' quelli che potevano essere i piani, ma ora tutta l'attenzione è posta all'impegno contro la Juventus".

Da chi ti aspetti di più in casa bergamasca per questo match?

"Ci deve essere una grande prova da parte di tutti, cosa mancata in alcune delle ultime partite. A Como tutti hanno stretto i denti lottando e immolandosi, ma sono in tanti, troppi oserei dire, ad avere avuto un rendimento discontinuo da agosto ad oggi. La forza dell'Atalanta è sempre stata quella di squadra, di gruppo, e se viene a mancare, va in difficoltà. Indipendentemente da come andrà giovedì, anche in vista dei play-off con il Borussia Dortmund, sarà importante la prestazione di tutti, più che di un singolo. Se però devo fare un nome, dico De Ketelaere. Con la cessione di Lookman, diventa lui la stella chiamata a splendere nelle serate importanti".

Ederson sarà un obiettivo della Juve a giugno?

"Personalmente credo di no. Ma tutto dipenderà da quel che vorrà fare la Juventus. Con Thuram, Locatelli e Koopmeiners, la mediana è sufficientemente coperta e l'Ederson di oggi non andrebbe a incrementarne il valore. Poi andrà capito anche chi sarà l'allenatore e come vorrà giocare, per cui ora è un po' prematuro pensare a giugno".

Una battuta su Boga che ha indossato la maglia dell'Atalanta qualche anno fa. Riuscirà a riprendersi in bianconero?

"Nonostante io sia sempre stato piuttosto critico nei suoi confronti sin dal suo arrivo all'Atalanta non ritenendolo idoneo in quel momento storico a rinforzare la squadra, gli auguro di mostrare le sue qualità, ma a partire da venerdì. Non è un giocatore che mi esaltava troppo nemmeno ai tempi del Sassuolo, aveva qualche buon numero, ma era diventato di facile lettura e veniva disinnescato piuttosto rapidamente. A Nizza ha fatto qualcosina in più, vedremo come si approccerà in bianconero". 

Si ringrazia Giordano Signorelli per la cortesia e la disponibilità dimostrata in occasione di questa intervista


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