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Rinnovo Locatelli, parla il suo ex all. De Vecchi: "Uno dei più completi a livello europeo, con Spalletti play alla Lobotka è la miglior versione di sé stesso"

di Mirko Di Natale

"Manuel è la versione migliore di sé stesso. Mai così determinante alla Juventus come con Spalletti, è sui livelli di quando era allenato da De Zerbi. A differenza di allora è più maturo e consapevole dei suoi mezzi". Pensieri e parole di Walter De Vecchi, ex allenatore di Manuel Locatelli nel settore giovanile del Milan, che in esclusiva ai microfoni di TuttoJuve.com ha commentato le ultime indiscrezioni in merito al rinnovo e non solo:

Il suo prolungamento di contratto fino al 2030 è ormai in dirittura d'arrivo. Che ne pensi?

"Sarebbe una grandissima soddisfazione, ma non dovrà fermarsi o accontentarsi. A Manuel dico di continuare ad essere un esempio per gli altri a livello di motivazione, poi indossare la fascia lo ha motivato ancora di più".

Che cosa ti colpisce di più di lui?

"Mi colpisce la qualità e l'interpretazione della partita, ma soprattutto la verticalizzazione immediata con cui riesce a tagliare le linee nemiche. Ed è anche un grandissimo incontrista. Manuel, nel tempo, è riuscito ad acquisire questa grande capacità di schermare e contrastare gli avversari con grande successo. Lo ritengo, in quel ruolo, uno dei centrocampisti più completi a livello europeo".

Ricordo che qualche anno fa lo accostavi a Toni Kroos, però credo che Locatelli sia diventato un altro giocatore adesso.

"Rispetto a Kroos gli manca qualcosina nel tiro, fa pochi gol e sotto questo aspetto può ancora migliorare. E se ci riuscisse, oggi ne parleremo come uno dei più grandi".

La domanda però va fatta: quindi oggi che cos'è Manuel Locatelli? Che ruolo ha in campo?

"Oggi è un play, e Spalletti lo fa giocare alla Lobotka. E ha successo. Le caratteristiche fisiche sono chiaramente diverse, ma lui come lo slovacco riesce a legare bene il gioco".

Nonostante i tanti cambi in panchina, il rendimento di Locatelli negli anni è sempre stato costante.

"Non ho mai avuto dubbi sul giocatore, è un ragazzo speciale con una testa altrettanto magica. Doveva soltanto trovare una simbiosi di idee e ci è riuscito con il calcio di Spalletti che lo rende davvero protagonista".

Anche il calcio di De Zerbi, a dir la verità, sembrava essergli cucito su misura. Lo avrebbe voluto anche al Tottenham, secondo te?

"Per me sì, ma in questo momento chi non lo vorrebbe? E' ormai un giocatore appetibile da tutti, ma la Juve fa bene a blindarlo. In Europa ci sono pochi giocatori come lui, e sono tutti abbastanza costosi".

Qual è il tuo augurio, in vista anche dell'imminente rinnovo?

"Gli auguro che possa riuscire a vincere, ma nei prossimi due anni con Spalletti potrebbe seriamente accadere. Ora la Juventus ha un modo di giocare europeo, è una delle poche squadre in Italia che ti viene a prendere alta e cerca sempre di dominare il gioco. C'è ancora qualche piccola carenza, ma il mister saprà porre rimedio nel corso dell'estate. Con tre o quattro acquisti giusti e di livello, questa squadra potrebbe togliersi qualche bella soddisfazione. Anche perché l'Inter è a fine ciclo e le altre non mi sembrano così nettamente avanti".

Si ringrazia Walter De Vecchi per la cortesia e la disponibilità dimostrata in occasione di questa intervista.


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