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Quanto costerebbe un possibile sostituto di McKennie?

di Andrea Losapio

Il rinnovo di Weston McKennie continua a essere un problema non da poco. Perché dopo avere rinnovato due anni fa - anche in maniera inconsueta, dopo essere stato praticamente epurato da Thiago Motta - agli stessi 2,5 milioni di euro annui, ora lo statunitense ne chiede 4,5 per altre quattro stagioni. In soldoni: 36 milioni per quattro anni per chi, con Luciano Spalletti, è sempre titolare. E che ha segnato quattro gol in sei partite, con un contratto in scadenza al 30 giugno e diversi club (come Roma e Milan) che lo seguono con particolare attenzione.

Bisognerebbe, a questo punto, prendere una strada e pensare. Quanto costerebbe un sostituto di McKennie? Ammesso e non concesso ci sia un giocatore così straordinariamente duttile da potere giocare in tutti i ruoli del centrocampo, più gli esterni laterale e la linea dei trequartisti, dall'altra bisognerebbe pensare alle cifre. Luis Henrique, all'Inter, è costato 23 milioni più 2,5 di stipendio annui. Quindi, di fatto, circa 45 milioni totali.

Questo per non avere una certezza come è McKennie. È vero, sarebbe un esborso importante e probabilmente un cambio di status per l'americano che, negli ultimi anni, è stato più il tappabuchi che non il titolare indiscusso. Alle volte è meglio scegliere per non modficare troppo. Quindi tenerlo può essere una scelta corretta.


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