NUOVO ATTACCO ALLA JUVE!
Il tempismo è fondamentale e preciso, prima della partita che potrebbe ridare un senso alla stagione bianconera, quel Juventus-Inter che in caso, difficile, ma pur sempre possibile, vittoria della Juventus, darebbe un senso alla stagione, arrivano nuove accuse.
Falso in bilancio, accusa che abbiamo già sentito in più di un'occasione, ma non solo, perquisizioni in studi di avvocati e giocatori che non possono allenarsi perchè devono andare in procura, insomma, il modo migliore per cercare di destabilizzare un ambiente in vista di una partita fondamentale come quella che ci sarà alla ripresa dove i bianconeri affronteranno i nerazzurri,
Non bastano, infatti le voci su Dybala possibile nerazzurro, giusto, infatti, calcare la mano con altri scenari che vedono addirittura la società coinvolta con operazioni poco lecite.
Il tempismo di interrogare un calciatore in un momento delicato dopo un mancato rinnovo, magari in un attimo in cui è anche smarrito e un pò rancoroso rappresenta la ciliegina sulla torta.
Oltretuttto la Juventus sul tema della rinuncia delle mensilità aveva fatto un comunicato chiaro in cui si prevedeva la riduzione dei compensi per un importo pari alle mensilità di marzo, aprile, maggio e giugno 2020, avvisando che nelle prossime settimane successive sarebbero stati perfezionati gli accordi individuali con i tesserati, come richiesto dalle normative vigenti. Gli effetti economici e finanziari derivanti dall’intesa raggiunta sarebbero stati positivi per circa euro 90 milioni sull’esercizio 2019/2020 e qualora le competizioni sportive della stagione in corso riprendessero, la Società e i tesserati avrebbero rinegoziato in buona fede eventuali integrazioni dei compensi sulla base della ripresa e dell’effettiva conclusione delle stesse. La stagione poi è ripresa oltre la data, quindi finendo sull'esercizio teoricamente successivo.
La situazione è totalmente paradossale e l'attacco mediatico, anche questa volta sembra molto chiaro, aspettiamo una reazione della società perchè non è possibile finire in trincea ogni singolo giorno per fatti non commessi.