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La difesa di Moggi perde una colonna: Nicola Penta lascia

di Mimmo Celsi

Beh, come si dice i guai non vengono mai da soli, e così da ieri le indiscrezioni che ho ricevuto, fanno suonare come una sirena la notizia che il dottor Nicola Penta, stia pensando seriamente di lasciare l’incarico di consulente delle difesa Moggi,

La cosa mi ha colto un po’ di sorpresa, anche perché, il consulente fino ad ora ha messo su, tutte quelle telefonate e quelle informazioni che hanno permesso ai legali di Moggi di fare un lavoro egregio. Ma onestamente è da tempo che sento un certo malessere da parte del dottor Penta, che ho avuto il piacere di conoscere personalmente nell’aula del tribunale di Napoli, durante le udienze dei mesi scorsi di “calciopoli”. Il suo lavoro è senza dubbio la chiave di volta del collegio difensivo, e le sue meticolose ricerche, hanno sempre portato un valore aggiunto, con l’intreccio di risultati sportivi, informazioni sulle partite e soprattutto la sbobinatura di quelle telefonate che i carabinieri avevano ritenuto irrilevanti.

Note sono le sue azioni rivolte a smontare giorno dopo giorno le inesattezze dei testi dell’accusa tra tutti ricordo il Colonello Auricchio, ed i suggerimenti ai vari legali presenti in aula, dando spesso notizie su imprecisioni legate a risultati e vicende sportive e non, quasi avesse in testa un computer.

Cosa ci sia dietro questa possibile decisione, non è purtroppo noto, ma la mia personale sensazione, dopo scambi di idee e chiacchierate fin dal secondo giorno che ci siamo conosciuti, è che ci sia una stanchezza del dottor Penta, che sia da collegare alla mancata presa di posizione della Juventus in relazione al processo, e molto più probabilmente al fatto che i legali della Vecchia Signora non abbiano preso una posizione ufficiale. Ma anche alla lentezza della giustizia sportiva, che nel 2006 prese una decisione, di mandare in B la Juventus sulla base delle informative dei carabinieri, con stralci dei brogliacci che peraltro non possono essere utilizzati nei dibattimenti, mentre invece oggi con le intercettazioni uscite, e la gravità delle stesse, abbiamo una posizione della Vecchia signora molto alleggerita, scoprendo che le squadre coinvolte sono molte di più e con posizioni più compromettenti, Inter e Cagliari su tutte. Non credo che il dottor Penta voglia continuare a seguire una vicenda che sa tanto di battaglia contro i mulini a vento, e contro una FIGC che dovrebbe invece intervenire immediatamente, lasciando, ad oggi, impunite la azioni di altre squadre che hanno avuto condotte irregolari.

A questo punto il Dottor Penta, che oltre ad essere il consulente di Moggi, è anche un tifoso della Juventus, e certo si muove con un incarico preciso, ma spinto da una passione forte, che è sempre trapelata dalle chiacchierate con lui, lascerebbe un vuoto enorme nello staff di Moggi, che sarebbe difficile da colmare, visto che lavora da 4 anni a questa vicenda ed è a conoscenza di tutti i dettagli della storia legata a questa che ormai è sempre più una farsa. Io personalmente spero che cambi idea, ma per come ho potuto comprendere, sarà difficile che accada.

Per rimediare a questo credo sia necessario che tutti insieme ci si muova, per far sentire alla FIGC ed alla Juventus la necessità di accelerare i tempi di una più che meritata reazione, questo segnale di insofferenza è da prendere seriamente in considerazione, se ci continuiamo a trovare da soli, non si va da nessuna parte. Inoltre non dimentichiamo che grazie all’affiatamento dell’ avvocato Prioreschi e del dottor Penta fino ad oggi abbiamo ottenuto risolutati importanti, senza questa coppia avremmo davvero poche chance.


Passiamo invece ad un’altra notizia, l'ing. Porto, consulente del tribunale di Napoli, pare abbia ulteriormente ritardato la consegna delle trascrizioni, che già sarebbero dovute essere state consegnate un mese fa circa, e poi invece trasportate al 18 luglio, facendo capire che saranno disponibili solo ad ottobre. La possibile motivazione, è l'assenza completa di udienze da qui al primo ottobre, e quindi prendendo con calma una situazione che invece avrebbe bisogno di una celerità maggiore.


In tutto questo ricordo che però, Palazzi ha già in mano tutte le intercettazioni necessarie per poter non solo riaprire i procedimenti, ma per poter addirittura raggiungere conclusioni più credibili di quelle prese in tutta fretta nel 2006. Ma tra lui e Porto, pare invece stiano prendendo la strada più lunga, per decidere e fare chiarezza su una vicenda che sarebbe sicuramente di facile interpretazione, visto il contenuto delle intercettazioni fin qui uscite e la gravità di quelle telefonate che lo stesso P.M. Narducci negava esistessero, ed in particolare, il numero di telefonate che sono tante di più, di gente dichiaratasi onesta. Soprattutto se consideriamo che esistono telefonate anche verso arbitri, cosa che ricordo, era illegale e punita in quegli anni, anche più di oggi.


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