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Juventus, serve un segnale chiaro della proprietà oggi e domani

di Massimo Pavan

La Juventus è chiamata a dare un segnale forte in uno dei momenti più delicati della stagione. Tra risultati altalenanti e l’incertezza legata alla qualificazione alla UEFA Champions League, il futuro sportivo ed economico del club bianconero è oggi al centro del dibattito.

Juventus, serve un segnale chiaro della proprietà

In una fase in cui tutto viene messo in discussione – dagli investimenti alla competitività della rosa – la proprietà deve ribadire la propria vicinanza alla squadra. Il messaggio deve essere inequivocabile: nessuna smobilitazione in caso di mancato accesso alla prossima Champions League.

La presenza e la solidità della holding guidata da John Elkann rappresentano un punto chiave per il futuro della Juventus. La tifoseria chiede certezze: continuità progettuale, ambizione e investimenti mirati per riportare il club ai vertici del calcio italiano ed europeo.

Investimenti Juventus: capitalizzare e razionalizzare

Il primo passo sarà tornare a investire, ma con maggiore razionalità. Capitalizzare le risorse e ottimizzare le scelte di mercato diventa fondamentale in un contesto economico complesso.

Alcune operazioni recenti non hanno garantito il rendimento atteso: gli investimenti su profili come João Mário e Loïs Openda sollevano interrogativi. Le cifre spese non si sono tradotte, almeno finora, in un impatto decisivo sul campo. È lecito quindi attendersi una riflessione interna sulle motivazioni tecniche ed economiche che hanno portato a determinate scelte.

Juventus Next Gen: perché meno spazio ai giovani?

Un altro tema centrale riguarda l’utilizzo dei talenti della seconda squadra. La Juventus Next Gen, impegnata in Serie C Girone B, ha mostrato prospetti interessanti nel corso della stagione. Eppure, rispetto allo scorso anno, il minutaggio concesso ai giovani in prima squadra è stato più limitato.

In alcune gare, come quelle di Coppa Italia, si sarebbe potuto osare di più, dando spazio a chi ha dimostrato qualità e personalità. Una scelta diversa avrebbe potuto rappresentare un investimento tecnico e patrimoniale sul futuro.

Futuro Juventus: tra ambizione e sostenibilità

La sfida europea inciderà inevitabilmente sui conti, ma il progetto Juventus non può dipendere esclusivamente da una qualificazione. Serve una visione chiara sulle prospettive future, evitando qualsiasi ridimensionamento.

Nessuno, in casa bianconera, vuole vedere la Juventus trasformarsi in una squadra di medio cabotaggio, abbandonando i sogni di gloria già a marzo. Per questo è il momento delle scelte forti: investire con criterio, valorizzare i giovani e ribadire l’ambizione di restare stabilmente tra le grandi del calcio europeo.

@pavanmassimo TASTIERA VELENOSA 


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