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Juventus, segnali di crescita ma piedi per terra: gennaio decisivo per la Champions

di Massimo Pavan

Juventus, segnali di crescita ma piedi per terra: gennaio decisivo per la Champions

È una Juventus dal volto diverso quella vista nelle ultime tre partite di Serie A contro Lecce, Sassuolo e Cremonese. I bianconeri hanno mostrato uno spirito nuovo: una squadra più aggressiva, coraggiosa e intraprendente, capace di esprimere un gioco propositivo e concreto. I numeri parlano chiaro: otto gol segnati nelle ultime due gare senza subirne alcuno, un dato che rappresenta una base incoraggiante per il futuro, ma che non deve portare a facili entusiasmi.

La parola chiave resta equilibrio. I progressi sono evidenti, ma il campionato racconta di squadre che hanno infilato sei vittorie consecutive e che continuano a correre senza rallentamenti. Quanto fatto finora è importante, ma non basta per colmare il divario con chi occupa le posizioni di vertice.

Il percorso della Juventus ha permesso di staccare Bologna e le inseguitrici, avvicinando la Roma, ma davanti la situazione resta complessa. Le squadre che precedono i bianconeri hanno ancora il vantaggio di una partita in meno, un vero e proprio jolly che potrebbe tradursi in tre punti. La classifica, quindi, è destinata a cambiare: Napoli quasi sicuramente a +3, Inter a +7, mentre il distacco dal Milan resta da valutare.

Al di là dei numeri, le indicazioni più confortanti arrivano dal cambiamento di atteggiamento. Questa Juventus ha voglia di giocare, crea occasioni e diverte, ma non si tratta di un possesso palla fine a se stesso: il gioco è finalizzato alla vittoria, unico vero obiettivo di una squadra che vuole tornare protagonista.

Un altro aspetto positivo è la crescita dei singoli, con prestazioni individuali in netto miglioramento che si riflettono sul rendimento collettivo. Un processo che in passato era mancato e che oggi rappresenta uno dei segnali più incoraggianti.

Emblematico il dato sui gol: la Juventus è tornata a segnare cinque reti in una sola partita dopo otto anni, un evento che da un lato invita alla riflessione, dall’altro trasmette fiducia e sensazioni positive. La squadra è tornata a creare molte occasioni, a esprimere un gioco più piacevole ed efficace, elementi che aumentano l’appeal e il valore complessivo del gruppo.

Tuttavia, non è ancora tempo di elogi. Il calendario propone numerose sfide decisive e un mese di gennaio cruciale per restare agganciati alla corsa Champions League e provare a ridurre il gap con le prime della classe.

Il destino è ancora tutto da scrivere. Tutto è nelle mani della Juventus. Tutto è nelle mani di Luciano Spalletti.

@pavanmassimo CANALE YOUTUBE TASTIERA VELENOSA


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