Juventus, ripartire dopo Cagliari: serve una reazione per non perdere fiducia
Juventus, ripartire dopo Cagliari: serve una reazione per non perdere fiducia
Ripartire. È questa la parola d’ordine in casa Juventus dopo la pesantissima sconfitta di Cagliari, un ko che ha lasciato strascichi profondi non solo in classifica, ma soprattutto sul piano psicologico. Una battuta d’arresto che ha colpito duramente una parte della tifoseria, convinta di poter rivedere una Juve competitiva per le prime posizioni.
La realtà, però, racconta altro. Il cammino dei bianconeri è ancora lungo, irto di ostacoli e ricco di imprevisti. E quello di Cagliari non è stato solo un incidente di percorso: ha tolto tre punti pesantissimi e ha aperto nuove crepe nelle certezze di una squadra che, seppur cresciuta nel gioco, continua a mostrare limiti evidenti nella lettura delle partite.
Juve in crescita nel gioco, ma fragile nei momenti decisivi
La Juventus di oggi costruisce, palleggia, prova a comandare. Ma quando la partita si sporca, quando servono rabbia, cinismo e personalità, emergono ancora difficoltà strutturali. Ed è qui che il confronto con le altre big diventa inevitabile, anche se scomodo.
Basta guardare il Milan: in situazioni simili, come contro il Lecce, era in una situazione di pareggio negli stessi minuti della Juve, ma poi ha saputo trasformare la pressione in vittoria. Con la voglia, con la fame, con un attaccante che non è un fenomeno assoluto, ma che ha inciso nel momento decisivo.
Un solo vero leader: troppo poco per ambire in alto
Ed è proprio questo il nodo centrale. I fenomeni, oggi, nel calcio se ne vedono pochi. E alla Juventus, al momento, ce n’è solo uno: Kenan Yildiz. Intorno a lui ruota un gruppo di buoni giocatori, validi, affidabili, ma che finora non sono riusciti — e si spera non sia un limite definitivo — a fare quel salto di qualità necessario per cambiare il destino delle partite.
Manca chi si prende la squadra sulle spalle quando il piano A non funziona. Manca chi accende la scintilla nei momenti di difficoltà.
Scacciare le nubi e guardare avanti
Adesso non resta che rimboccarsi le maniche. La Juventus deve reagire, scacciare le nubi addensatesi dopo Cagliari e ritrovare compattezza mentale prima ancora che tecnica. Solo così si potrà capire davvero quale sia il reale potenziale di questa squadra e dove potrà arrivare.
Il giudizio è rimandato alle prossime partite, ma una cosa è certa: per non trasformare questa stagione in un’altra occasione mancata, la Juve deve imparare a vincere anche quando tutto si complica.
@pavanmassimo CANALE YOUTUBE TASTIERA VELENOSA