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Juventus, non è solo un problema di attaccanti: il vero limite è la scarsa concretezza

di Massimo Pavan

Juventus, non è solo un problema di attaccanti: il vero limite è la scarsa concretezza

Si parla spesso del “mal di gol” della Juventus e della necessità di un attaccante capace di segnare con continuità. Una lettura in parte corretta, ma che non racconta tutta la verità.

Il problema dei bianconeri, infatti, va oltre il singolo centravanti: è una questione di concretezza sotto porta e di capacità di chiudere le partite.

Tante occasioni, pochi gol: il vero difetto della Juventus

La Juventus crea gioco, produce occasioni, ma troppo spesso non riesce a trasformarle in gol. È una mancanza di cinismo che si traduce in partite lasciate aperte, anche quando potrebbero essere chiuse con largo anticipo. Emblematico quanto accaduto contro l’Udinese: al di là degli episodi arbitrali, i bianconeri hanno avuto diverse occasioni per segnare il 2-0, senza riuscire a concretizzarle. In queste situazioni, il limite non è solo tecnico, ma anche mentale.

Partite in bilico: un rischio che pesa sulla corsa Champions

Durante la stagione, la Juventus ha spesso mantenuto le gare in equilibrio, esponendosi al rischio di rimonte o passi falsi. Tuttavia, c’è anche un dato positivo: quando passa in vantaggio, nella maggior parte dei casi riesce a portare a casa il risultato. Questo dimostra che i valori della squadra ci sono. Il vero nodo è riuscire a sbloccare le partite e sfruttare al meglio le occasioni create.

Il ritorno di Vlahović può cambiare tutto

In questo contesto, il rientro di Dušan Vlahović può rappresentare una svolta decisiva. L’attaccante serbo, già a inizio stagione, ha dimostrato di poter essere determinante nei momenti chiave. La sua presenza può: aumentare il peso offensivo, migliorare la finalizzazione, alleggerire la pressione su Jonathan David. Quest’ultimo, infatti, non sembra avere ancora le caratteristiche per essere il riferimento offensivo assoluto della squadra.

Obiettivo Champions: serve più cinismo

La Juventus è chiamata a un finale di stagione decisivo, con la qualificazione alla Champions League ancora in bilico. Per raggiungere il quarto posto servirà un cambio di passo, soprattutto in termini di efficacia sotto porta. Recuperare Vlahović e migliorare la concretezza offensiva saranno fattori chiave per centrare l’obiettivo.

Futuro Juventus: basi solide per crescere

Entrare in Champions non è solo una questione sportiva, ma anche strategica. Garantire maggiori risorse economiche permetterebbe al club di rafforzare la rosa e costruire un progetto più competitivo e continuo. La strada è tracciata: la Juventus ha le qualità per crescere, ma deve trasformare il gioco in risultati concreti.

@pavanmassimo TASTIERA VELENOSA