Juventus, mercato e errori ripetuti: non si è imparato dal passato
Juventus, mercato e errori ripetuti: non si è imparato dal passato
Il problema più grave in casa Juventus non è soltanto lo stallo del mercato di gennaio, ma il fatto evidente che non si sia imparato nulla dagli errori commessi in estate. Ed è questo l’aspetto che pesa di più, perché racconta di una gestione che continua a ripetersi senza reali correttivi.
Errori già visti: ritardi e acquisti all’ultimo minuto
Basta guardare alla scorsa stagione, quando la Juventus si ritrovò a inseguire un difensore fino all’ultimo giorno di mercato, finendo poi per prenderne due a costi elevati. Uno scenario che si è ripresentato anche quest’anno.
In estate, infatti, la Juventus è arrivata lunga sul mercato, chiudendo diverse operazioni all’ultimo momento. A eccezione di Jonathan David, gli innesti tardivi hanno inciso negativamente sul rendimento complessivo: alcuni giocatori non hanno avuto il tempo di integrarsi, altri non hanno mai convinto davvero, lasciando aperti interrogativi tecnici che nemmeno il mercato di gennaio ha chiarito.
Le rivali si muovono, la Juventus resta ferma
Il confronto con le dirette concorrenti per il quarto posto è impietoso. Milan e Roma si sono mosse con decisione, intervenendo subito sul mercato e portando a casa rinforzi concreti.
Non fenomeni, certo, ma giocatori decisivi: Fullkrug ha regalato tre punti fondamentali al Milan contro il Lecce, mentre Malen ha avuto un impatto immediato con la Roma, risultando decisivo contro il Torino. Segnali chiari di come anche interventi mirati possano fare la differenza.
Tante parole, pochi fatti: il rischio di spendere di più
In casa Juventus, invece, dominano le chiacchiere, i nomi, le alternative, ma alla fine non arriva nulla di concreto. Il tutto nel tentativo di spendere meno, con il paradosso di rischiare poi di spendere di più.
Emblematico il caso di Openda: quasi 40 milioni di euro investiti per un giocatore sicuramente valido, ma che finora non ha confermato le aspettative, né per rendimento né per continuità.
Serve una svolta nella gestione del mercato
La sensazione è che serva una gestione diversa, più tempestiva e più lucida. Muoversi prima, essere più rapidi, più scaltri nelle trattative. Oggi il mercato non premia l’attesa, e la Juventus continua a pagare ritardi e indecisioni.
Indipendentemente dai nomi, i tempi e le modalità di intervento non convincono. E senza un cambio di passo anche fuori dal campo, diventa difficile competere con chi, invece, ha già dimostrato di saper agire con decisione.
@pavanmassimo CANALE YOUTUBE TASTIERA VELENOSA