Juventus, il vero problema non è l’attacco: manca un bomber da doppia cifra
Juventus, il vero problema non è l’attacco: manca un bomber da doppia cifra
La Juventus segna, crea e coinvolge tanti giocatori nella fase offensiva. Eppure resta una sensazione chiara: il problema non è l’attacco, ma l’assenza di un vero centravanti capace di garantire gol con continuità.
I numeri raccontano una storia particolare. Con 50 reti segnate in 38 partite stagionali, la Juventus dimostra che il gioco offensivo funziona. Il sistema costruito da Luciano Spalletti coinvolge infatti molti protagonisti e permette ai gol di arrivare da diversi reparti della squadra.
Contro il Pisa, per esempio, sono andati a segno quattro giocatori diversi: Andrea Cambiaso, Khéphren Thuram, Jeremie Boga e Kenan Yıldız tra i protagonisti di una manovra offensiva corale.
Lo stesso copione si è visto anche in altre partite. Contro la Roma i gol erano arrivati da Francisco Conceiçao, sempre Boga e Federico Gatti, mentre nella sfida contro l'Inter avevano segnato Manuel Locatelli e ancora Cambiaso. Anche contro il Galatasaray la rete era arrivata da giocatori diversi: Locatelli su rigore, Gatti e Weston McKennie.
L’assenza della punta centrale
C’è però un dato che salta all’occhio: nelle ultime partite manca quasi sempre la firma dell’attaccante centrale. Il sistema offensivo della Juventus funziona e produce occasioni, ma non c’è un bomber da doppia cifra capace di decidere le partite più complicate.
Ed è proprio qui che nasce il vero limite della squadra. In gare bloccate, dove il gioco non basta, serve un attaccante capace di risolvere la partita con una giocata o con un gol pesante.
I punti persi e il salto di qualità mancato
Alcuni risultati lo dimostrano chiaramente. La Juventus ha lasciato punti preziosi contro squadre come il Lecce, il Cagliari e l’Hellas Verona, oltre alla sfida con la Fiorentina. Partite in cui un centravanti decisivo avrebbe potuto cambiare l’esito e spostare diversi punti in classifica.
Mercato Juventus: pochi colpi ma mirati
Per migliorare questa Juventus non servirà rivoluzionare la rosa. Basteranno due o tre innesti mirati, capaci di alzare il livello della squadra e garantire più qualità nei momenti chiave.
Un paio di titolari in grado di fare la differenza e alcune alternative affidabili dalla panchina potrebbero ridurre il gap con le squadre che oggi precedono i bianconeri in classifica.
Se la Juventus riuscirà a individuare i profili giusti nel prossimo mercato, il salto di qualità potrebbe arrivare già dalla prossima stagione. E allora l’obiettivo non sarebbe più soltanto la qualificazione alla Champions, ma tornare davvero a competere ai massimi livelli.
@pavanmassimo TASTIERA VELENOSA