.

Juventus, il caso Openda: prestazione opaca a Monaco e dubbi sull’investimento

di Massimo Pavan

Juventus, il caso Openda: prestazione opaca a Monaco e dubbi sull’investimento

Non è una critica gratuita, ma una riflessione che oggi appare inevitabile. Analizzando la prestazione di Lois Openda contro il Monaco, aumentano gli interrogativi sul suo ruolo e, soprattutto, sulle scelte fatte dalla Juventus in estate.

La domanda di fondo è semplice: perché la Juventus ha deciso di investire una cifra così importante su Openda, impegnandosi con un obbligo di riscatto e non con un semplice diritto? Alla luce di quanto visto finora, il profilo del belga continua a risultare difficile da collocare tatticamente.

Openda non è un esterno d’attacco puro: non ha lo spunto necessario per saltare l’uomo con continuità, non attacca la fascia con decisione e fatica a creare superiorità numerica. Allo stesso tempo, non è nemmeno un centravanti: non è il classico bomber capace di giocare spalle alla porta, difendere il pallone e finalizzare con freddezza.

Contro il Monaco ha avuto una buona occasione, nata da una delle sue azioni più tipiche, conclusa però con un tiro impreciso. Successivamente sono arrivate altre due situazioni potenzialmente pericolose, nelle quali avrebbe potuto calciare o servire un compagno meglio posizionato. Anche in quei frangenti, però, si è perso nella scelta finale. Una dinamica già vista in altre occasioni.

Il problema principale resta la lentezza nelle decisioni, unita a una precisione sotto porta non adeguata e a caratteristiche fisiche che non compensano i limiti tecnici. Openda è rapido ma non dominante, dinamico ma poco incisivo: un insieme di qualità che, al momento, non sembrano utili per completare il reparto offensivo bianconero.

È per questo che la domanda resta aperta e legittima: perché la Juventus ha scelto di legarsi in modo definitivo a questo giocatore? Le risposte, ad oggi, faticano ad arrivare. Nonostante le diverse occasioni avute, Openda non è ancora riuscito a dimostrare di poter incidere con continuità.

Il doppio impegno tra campionato e coppe gli garantirà inevitabilmente più spazio da qui in avanti. Ma se la base di partenza è quella vista a Monaco, la sensazione è che la strada per giustificare l’investimento della Juventus sia ancora molto lunga.

@pavanmassimo CANALE YOUTUBE TASTIERA VELENOSA