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Juventus ferita ma viva: segnali positivi nonostante l’eliminazione

di Massimo Pavan

La Juventus si prepara alla trasferta di Roma con ferite ancora aperte. Una squadra colpita nell’orgoglio e nell’anima dopo un’eliminazione arrivata in una notte carica di contraddizioni: carattere, reazione e voglia di lottare non sono mancati, ma tra errori e un pizzico di sfortuna il risultato finale ha premiato gli avversari.

Juventus ferita ma viva: segnali positivi nonostante l’eliminazione

Nel match europeo contro il Galatasaray, i bianconeri hanno fatto ciò che era necessario: affrontare la sfida un passo alla volta, restare in partita fino al 90’ e provare a superare l’ostacolo anche oltre i tempi regolamentari. La squadra ha dimostrato di sapersi ritrovare nei momenti che richiedono personalità e carattere, ma ancora una volta sono stati i dettagli a fare la differenza.

E a certi livelli, i dettagli pesano.

Errori e cartellini: una lezione da imparare

Tra le indicazioni da tenere a mente ci sono anche quelle sottolineate in passato da Luciano Spalletti: le partite si devono finire in undici e bisogna ridurre al minimo gli errori nelle fasi decisive.

Contro il Galatasaray, la Juventus ha chiuso nuovamente in inferiorità numerica. Se sul secondo giallo a Kelly le responsabilità sono relative, qualche valutazione in più andava fatta sul primo cartellino, soprattutto considerando un arbitro dal “cartellino facile”. In partite così tese, serve maggiore gestione e lucidità.

Calo di concentrazione nei supplementari: un problema da risolvere

Nei tempi supplementari la stanchezza ha inciso, ma la perdita del pallone da parte di Adzic e Boga rappresenta un campanello d’allarme. Non si tratta solo di episodi: è una questione di concentrazione e attenzione nei momenti chiave.

La Juventus ha bisogno di alzare il livello sotto questo aspetto. Servono più cattiveria agonistica, più determinazione e meno superficialità. Perché quando il livello si alza, ogni errore si paga.

Roma-Juventus: concentrazione e determinazione per ripartire

Ora all’orizzonte c’è la sfida contro la Roma, un banco di prova fondamentale per il campionato e per il morale. Per uscire indenni dall’Olimpico servirà: Maggiore concentrazione per tutti i 90 minuti; Riduzione drastica del margine di errore; Più aggressività nei duelli decisivi; Gestione emotiva nei momenti chiave.

Le prestazioni, nelle ultime uscite, non sono mancate. Ma a questi livelli non basta giocare bene: bisogna essere impeccabili.

La trasferta di Roma dirà molto sulla maturità di questa Juventus. Ferita, sì. Ma ancora viva e determinata a dimostrare il proprio valore.

@pavanmassimo TASTIERA VELENOSA 


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