Juventus e le punizioni: un problema che persiste
Juventus e le punizioni: un problema che persiste
La Juventus continua a mostrare limiti nelle punizioni dal limite, una lacuna che nel calcio italiano si sente sempre di più. Se l’Inter ha ritrovato affidabilità con Dimarco contro il Borussia, i bianconeri non riescono né a rendere pericolose le punizioni né a sfruttarle al massimo quando si presentano.
Mancanza di un tiratore esperto in rosa
Per gli appassionati di calcio “classico”, la mancanza di un giocatore capace di spaventare gli avversari sui calci piazzati è evidente. Dai tempi di Platini, Baggio, Del Piero fino a Pogba e Dybala, la Juventus ha sempre avuto specialisti in grado di cambiare le partite, oggi questo ruolo resta scoperto.
Problemi anche sui calci d’angolo
Non è solo una questione di punizioni: anche i calci d’angolo continuano a essere un tallone d’Achille. Contro il Cagliari, la Juventus non è riuscita a rendersi pericolosa in circa venti calci d’angolo, un dato sorprendente per una squadra di questo livello. Squadre come l’Arsenal, ad esempio, avrebbero probabilmente segnato più volte in situazioni simili.
Testa e schemi: le possibilità ci sono
In rosa ci sono giocatori con colpo di testa come Bremer, Kelly e Gatti, ma questi potenziali vantaggi non vengono sfruttati. Schemi poco efficaci o difficoltà dei giocatori a liberarsi possono essere le cause di questo problema.
L’urgenza di migliorare per la classifica
Superare questa lacuna è fondamentale. In partite chiuse contro avversari chiusi, un gol da punizione o da calcio d’angolo può decidere la giornata, ma anche influenzare la classifica di Serie A. La Juventus deve lavorare per tornare a fare paura anche sui calci piazzati.
@pavanmassimo CANALE YOUTUBE TASTIERA VELENOSA