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Juventus-Benfica, Spalletti avverte: “Partita durissima, servirà una Juve compatta e matura” ed una confessione...

di Massimo Pavan

Juventus-Benfica, Spalletti avverte: “Partita durissima, servirà una Juve compatta e matura”

 Luciano Spalletti ha parlato del momento della Juventus, le difficoltà della gara e le insidie rappresentate dal calcio portoghese, un match chiave per il cammino europeo dei bianconeri.

Obiettivo playoff, ma senza illusioni

Vincere significherebbe mettere al sicuro la qualificazione ai playoff, ma Spalletti frena gli entusiasmi: “Per vincere bisogna chiedere la disponibilità agli avversari, e di solito non la concedono. Anche loro si giocano tantissimo”.

Il tecnico sottolinea come il Benfica rappresenti un avversario pericoloso, capace di ribaltare l’azione con qualità tecnica e velocità, come già visto contro lo Sporting.

Benfica e calcio portoghese: ritmo e trappole tattiche

Secondo Spalletti, affrontare squadre portoghesi richiede ordine, attenzione costante e compattezza di squadra: “Se non sei ordinato per tutta la partita, ti risucchiano nel loro ritmo e quando te ne accorgi è tardi”.

Il rischio è quello di restare intrappolati nella densità sulla trequarti e subire improvvise verticalizzazioni alle spalle della difesa.

Il rapporto con Mourinho: stima e rispetto

Ampio spazio anche al rapporto con José Mourinho, tecnico del Benfica: “È un’icona del calcio. Incontrarlo è sempre un piacere, ma giocare contro le sue squadre è complicatissimo”.

Spalletti riconosce la personalità e l’identità delle squadre allenate dal portoghese, capaci di adattarsi e sorprendere anche tatticamente.

Dopo Cagliari: reazione mentale e fiducia nel gruppo

Dopo la sconfitta in campionato, Spalletti ha lavorato sull’aspetto psicologico: “Nessuno ha mancato il proprio dovere. Sono partite che girano male, si accetta e si va avanti”.

Il tecnico ribadisce la fiducia nel gruppo e nella capacità della squadra di reagire immediatamente.

Mercato Juventus: Spalletti non chiede rinforzi

Sul mercato di gennaio, Spalletti è chiaro: “Io faccio un altro mestiere. Sono contento dei giocatori che ho e vado avanti con coerenza”.

Pur riconoscendo le difficoltà legate agli infortuni, il tecnico non pretende interventi immediati e ribadisce la volontà di lavorare con la rosa attuale.

Identità di gioco e risultati: nessuna contrapposizione

Spalletti respinge l’idea che il bel gioco sia un limite: “Il giochismo non è l’opposto del risultatismo. È un modo per aumentare le possibilità di vincere”.

La Juventus, secondo il tecnico, è ancora in fase di costruzione di un’identità chiara, ma il percorso intrapreso è quello giusto.

Le chiavi della partita

Per Spalletti serviranno: Blocco squadra compatto, Precisione negli spazi stretti, Ritmi alti e pulizia tecnica, Maggiore efficacia sui calci piazzati

“Nelle partite di Champions aumenta il watt dei riflettori. Dobbiamo essere degni di questa luce”.

Futuro e maturità della squadra

Sul suo futuro, Spalletti rimanda ogni discorso: “Le valutazioni si fanno alla fine. Si va avanti con coerenza”.

E sulla maturità della Juventus: “La squadra ha potenzialità che non sa ancora sfruttare fino in fondo. Siamo sulla buona strada”.

La Juventus oggi deve dare un segnale, dopo la sconfitta di sabato serve riprendere il "buen camino".

@pavanmassimo CANALE YOUTUBE TASTIERA VELENOSA


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