Juventus, allarme difesa: troppi gol subiti e sempre gli stessi errori
Juventus, allarme difesa: troppi gol subiti e sempre gli stessi errori
In casa Juventus si parla molto dell’attacco, del rendimento degli attaccanti e della necessità di maggiore cinismo sotto porta. Ma c’è un dato che preoccupa altrettanto — se non di più — lo staff tecnico: i troppi gol subiti nelle ultime settimane.
Il problema non è solo numerico. È strutturale.
Troppi gol incassati: cosa sta succedendo alla Juventus?
Nelle recenti sfide di campionato e coppa, la Juventus ha mostrato fragilità evidenti in fase difensiva. Roma: tre gol e blackout difensivo
Contro la Roma, i bianconeri hanno incassato tre reti. Due in particolare hanno fatto discutere: il secondo gol nato da un calcio d’angolo con marcature completamente sbagliate; il terzo arrivato in ripartenza, con un uomo lasciato libero a centrocampo e fuggito via tra Kelly e Perin. Errori di posizionamento e concentrazione che a certi livelli non possono essere concessi.
Galatasaray: inferiorità numerica, ma…
I due gol subiti contro il Galatasaray in inferiorità numerica possono essere in parte giustificati dall’assalto finale degli avversari. In dieci uomini qualcosa inevitabilmente concedi.
Ma il trend non nasce lì. Como e Inter: sempre gli stessi problemi Contro il Como sono arrivate altre due reti: la prima da un errore in uscita dal basso; la seconda da una ripartenza su calcio d’angolo a favore.
Uno schema già visto. Anche nella sfida contro l’Inter la Juventus ha mostrato difficoltà nella gestione delle seconde palle e delle situazioni sporche in area. Tre gol subiti che hanno compromesso l’equilibrio della gara.
Lazio e altri precedenti: un copione che si ripete. Contro la Lazio: primo gol nato da una palla persa a centrocampo negli ultimi minuti; secondo gol subito in ripartenza.
Se si torna ancora più indietro, il quadro è chiaro: uscite dal basso sbagliate, palloni persi in zone pericolose, transizioni difensive lente e gestione errata dei calci piazzati.
Il vero problema: non è casualità, è sistematicità
La cosa che deve far riflettere è che i gol subiti non arrivano quasi mai da giocate straordinarie degli avversari, da punizioni imparabili o tiri incredibili da fuori area. Arrivano quasi sempre dagli stessi errori: costruzione dal basso forzata e imprecisa, marcature disattente sui piazzati, transizioni difensive lente, ripartenze concesse dopo palle perse. Questo non è un episodio. È una tendenza.
Juventus, serve una svolta difensiva immediata
Per tornare competitiva, la Juventus deve prima di tutto ritrovare solidità. L’equilibrio parte dalla fase difensiva: meno rischi inutili in impostazione, maggiore attenzione nelle marcature e gestione più intelligente delle transizioni.
Sbagliare è umano. Perseverare, a questi livelli, diventa un lusso che una squadra con ambizioni non può permettersi.
La vera sfida non è solo segnare di più. È concedere di meno.
@pavanmassimo TASTIERA VELENOSA