Juve, in arrivo un altro schiaffo da Gravina. Guardalà: "Richiesta di grazia irricevibile"
La Juventus tenta l’ultima carta per riportare subito in campo Pierre Kalulu. Dopo il cartellino rosso rimediato a San Siro contro l’Inter, un episodio ritenuto discutibile anche dall’AIA, il club bianconero ha prima presentato ricorso per ottenere l’annullamento della squalifica del difensore francese.
L’istanza, tuttavia, non ha avuto esito positivo. A quel punto la società ha deciso di rivolgersi direttamente al presidente della Figc, Gabriele Gravina, avanzando una richiesta di grazia con l’intento di sanare quella che considera un’ingiustizia ormai evidente.
Non sarebbe la prima volta che la Federazione interviene con un provvedimento straordinario. Nell’aprile del 2023, infatti, il presidente della Figc Gabriele Gravina decise di concedere la grazia a Romelu Lukaku dopo il cartellino rosso rimediato nell’andata della semifinale di Coppa Italia contro la Juventus.
In quell’occasione l’attaccante era stato sanzionato con la seconda ammonizione in seguito alla sua esultanza, avvenuta in un contesto segnato da cori razzisti provenienti dal settore ospiti occupato dai tifosi bianconeri. Il numero uno federale intervenne definendo la decisione “eccezionale e straordinaria”.
Anche allora il ricorso presentato dall’Inter era stato respinto in prima battuta, prima dell’intervento diretto della presidenza federale che modificò l’esito della squalifica. Un precedente che torna oggi al centro del dibattito.
L’obiettivo della Juventus è chiaro: avere Kalulu a disposizione già per la prossima gara contro il Como. La decisione è attesa a stretto giro, anche se, secondo le prime indiscrezioni, un esito favorevole appare al momento improbabile.
"La Juventus ha provato a fare ricorso, è stato respinto riguardo Kalulu. Da quello che trapela, non verrà nemmeno accolta la richiesta di grazia perchè irricevibile", ha riferito il giornalista di Sky Sport Giovanni Guardalà.
Insomma, la Juventus starebbe per ricevere l'ennesimo schiaffo da Gravina e dalla sua Figc. Ma d'altra parte Kalulu non indossa la maglia dell'Inter e Comolli non è Marotta.