J-Women - Contro il Lione nulla perdere: stasera in palio il sogno semifinale
Nulla da perdere e quindi tutto da guadagnare. La posta in gioco per le bianconere è la massima mai messa in palio ed è tecnicamente alla portata: le semifinali di Champions. Davanti, stasera allo Stadium, probabilmente il banco di prova peggiore. La corazzata Lione già lo scorso anno costò, ai sedicesimi, un'eliminazione comunque storica per le allora ragazze di Guarino. "Il Lione è un po' una persecuzione in Champions - dice sorridendo Martina Rosucci, presentando la gara di stasera (18.45 all'Allianz Stadium) e ricordando quelle della passata stagione -. Oggi arriviamo con più consapevolezza anche grazie al percorso che abbiamo fatto nei gironi che ci ha permesso di crescere a livello di esperienza. Andremo in campo sapendo il nostro valore, sapendo di non avere nulla da perdere e tutto da guadagnare".
LIVELLO JUVE - "Per me ogni partita è divertimento, questo è il livello che dobbiamo ottenere. Siamo contenti di stare a questo livello, lavoriamo tutta la vita per queste occasioni" dice invece Joe Montemurro, uomo simbolo della crescita delle ragazze bianconere in Europa. E della conferma in Italia, ora che e le sue Women si sono riportate a +5 sulla Roma dopo una leggera quanto fisiologica flessione tra i confini, in cui le bianconere vincono ininterrottamente dalla loro fondazione, nel 2017.
NULLA DA PERDERE - Per questo primo round contro le francesi il tecnico bianconero ha praticamente tutte a disposizione e perciò l'imbarazzo della scelta. Il dubbio più grande riguarda la titolarità di Caruso al posto di Hurtig. Con in campo la romana, a completare il tridente con Bonansea e Girelli ci sarebbe Cernoia sulla trequarti. In attesa di sapere se ci sarà o meno dal primo minuto, la svedese ha ricordato il cammino delle bianconere, in grado di superare il Chelsea. "Credo che nessuno avrebbe potuto immaginare un qualcosa di simile - ha detto la calciatrice a Goal - Abbiamo dimostrato quanto siamo forti e la cosa ci ha fatto acquisire maggiore fiducia". Consapevolezza ma anche una buona dose di sana incoscienza figlia di una spensieratezza ribadita anche dalla svedese: "Non abbiamo niente da perdere, ma tutto da guadagnare. Siamo arrivate a quella sfida consapevoli dei nostri mezzi e sapendo quindi che non avevamo nulla da perdere". Chiarito il mantra e svuotata la mente dalle pressioni, ora non resta che provare davvero a guadagnarsi qualcosa di storico.
PROBABILE FORMAZIONE J-WOMEN: Peyraud-Magnin; Lundorf, Gama, Sembrant, Boattin; Rosucci, Pedersen, Cernoia; Bonansea, Girelli, Hurtig (Caruso).