Inter-Juventus, tifosi furiosi, giusto essere polemici o bisogna abbassare la testa?
I tifosi della Juventus sono furiosi. Anzi, furibondi. La rabbia esplode dopo le ultime decisioni sul calendario che, ancora una volta, penalizzano il club bianconero in un momento chiave della stagione.
Questa volta, però, non è la Lega la responsabile. Dopo le verifiche del caso, emerge che le scelte sugli anticipi e posticipi sono legate alle decisioni delle televisioni a pagamento che detengono i diritti della Serie A.
Juventus penalizzata dal calendario: il caso derby d’Italia
Il nodo principale riguarda il mancato anticipo del derby d’Italia contro l’Inter al venerdì. Una scelta che avrebbe garantito alla squadra un giorno in più di recupero in vista della delicata sfida europea contro il Galatasaray.
Non concedere quell’anticipo significa togliere ossigeno alla Juventus in un momento decisivo della stagione. In un calcio sempre più condizionato dai dettagli e dalla gestione delle energie, un giorno di riposo può fare la differenza.
Stop anche a Roma-Juventus di lunedì
Come se non bastasse, le stesse TV non avrebbero voluto programmare Roma-Juventus al lunedì. Una decisione che alimenta ulteriormente il malcontento tra i tifosi, convinti che ci siano trattamenti differenti rispetto ad altri top club.
La percezione è chiara: le televisioni che decidono il calendario influenzano equilibri e vantaggi competitivi. E questo, per una società come la Juventus, pesa.
Diritti TV e ascolti: perché i tifosi protestano
Il paradosso è evidente. La Juventus garantisce da anni record di ascolti televisivi grazie alla sua enorme base di tifosi in Italia e nel mondo. Eppure, secondo molti sostenitori bianconeri, non riceve né considerazione nella gestione delle partite né una remunerazione proporzionata al proprio bacino mediatico.
Oggi la distribuzione dei diritti TV tiene conto di diversi parametri, tra cui la presenza allo stadio e il bacino d’utenza territoriale, ma non sempre valorizza adeguatamente il numero reale di spettatori davanti alla televisione. Un sistema che viene giudicato da molti come sbilanciato e poco trasparente.
Calendario asimmetrico e polemiche: che farà la Juventus?
Il tema del calendario asimmetrico resta uno dei grandi nodi della Serie A. Un modello che, secondo diversi osservatori, non garantisce piena equità nella distribuzione degli impegni.
La Juventus, questa volta, non può limitarsi al silenzio. Se con la Lega si potrà discutere in futuro di un calendario più simmetrico e trasparente, il confronto immediato deve essere con le emittenti che influenzano anticipi e posticipi.
Tifosi Juventus pronti a farsi sentire
La sensazione è che la pazienza sia finita. I tifosi chiedono alla società di esporsi pubblicamente nelle interviste e nelle sedi opportune, evidenziando le criticità di un sistema che, a loro giudizio, penalizza chi porta audience e spettacolo.
Perché nel calcio moderno i diritti televisivi contano più di tutto. Ma se chi genera ascolti da record viene trattato come comprimario, la frattura con il sistema rischia di diventare sempre più profonda.
E la rabbia dei tifosi della Juventus, oggi, è il segnale più evidente di un malessere che non può più essere ignorato. Ah dimenticavamo, oggi c'è Inter-Juve, una partita che non è mai normale e che ci piacerebbe giocare alla pari, ma purtroppo non è possibile.
Chiudiamo con un interrogativo che però vale la pena farci, una riflessione personale che voglio condividere con chi legge. Alcuni mi dicono che sono troppo polemico, troppo lamentoso e troppo vittimista, sicuramente in parte è vero, ma la situazione ha reso molti tifosi esasperati.
Per chi ha vissuto il 2006, la situazione plusvalenze, gli anni post var con valutazioni al monitor diverse in base alla squadra, la situazione generale è diventata insostenibile con troppi dubbi.
Oggi il tifoso juventino può scegliere duie strade, il silenzio o la protesta, ovvio che il silenzio è più elegante, è dignitoso, è forse più adeguato se ti chiami Juventus, ma alla fine non paga. Sono consapevole che oggi la Juventus non sia forte come un tempo, ma non è ammissibile che ogni tentativo di rinascita venga troncato da elementi esterni che non sono sempre di campo.
Sicuramente non paga oggi nemmeno lamentarsi, ma almeno non fai la figura di subire in silenzio, riporti gli episodi, mostri che non accetti supinamente, io sono uno di quelli che fino alla fine prova a lottare, come nel 2006, come sulle plusvalenze, come sempre, come i tifosi veri che vivono la passione con cuore e genuinità, dispiace ma di fronte a certe ingiustizie non riesco a stare zitto e nemmeno a girare la testa dall'altra parte, ovvio che a combattere si fa la fine di Don Chisciotte, contro i mulini a vento e sembra una spedizione più suicida che altro, ma almeno ci proveremo, sperando che i pochi che condividono, possano in futuro diventare molti, accorgendosi il danno che viene fatto alla Juventus da troppo tempo.
@pavanmassimo CANALE YOUTUBE TASTIERA VELENOSA