Il tasso di concentrazione e l'atarassia del saggio. Agosto, l'alba del campionato è alle porte
Il tempo è un esercizio dell’intelletto, una scansione di istanti della stessa durata. Pensate alle due settimane che mancano all’inizio del campionato: sono giorni che si moltiplicano quasi nel vuoto, perché è complicato ingannare l’attesa col pensiero. Due settimane in cui il destino rimane aggrappato ai sogni confezionati da ogni tifoso sull’universo bianconero. È presente, quel vento agitato che raccoglie i vapori di piogge scroscianti. L’alba è dietro l’angolo ma ancora non s’intravede. La truppa di Max Allegri riprende il segno tratteggiato proprio contro il Sassuolo.
IL TASSO DI CONCENTRAZIONE. Come dimenticarsi del blitz neroverde all'Allianz Stadium, marchiato dalla rete di Maxime Lopez in pieno recupero e dall'attivismo dionisiano su ogni traiettoria dinamica, quasi un flipper estroverso. È un monito ben distinto nell’apparato cognitivo dell’ambiente juventino. Ritrovare lucidità, praticare carisma e rispolverare la personalità: quel punto d’equilibrio un po’ trascurato nel campionato appena concluso va ripristinato su ogni piano d’azione. L’estro qualitativo imprevedibile di Di Maria sa come pungere, ma occorre collocarlo nella cornice ideale. L’affondo del ‘Fideo’ è una danza, la dimensione fantasiosa lo conduce sul binario dell'estro. Una forza motrice che scombina gli alberi delle sue foglie e le trascina via. Emana onde brillanti nell’esplorazione del colpo. Ci starà pensando più volte il greco Kyriakopoulos, nella sua coscienza frammentata: il torrido Ferragosto ad osservare le magiche gambe di Angel Di Maria per intercettarne le mosse... non dev'essere proprio un lavoro da due soldi. Grandi manovre: udite quel suono sinfonico, vivo di passione e carico d’adrenalina. È l'inizio di campionato che s'avvicina.
L’ATARASSIA DEL SAGGIO. I cataloghi di un cammino preparatorio lungo, incessante e inesorabile, che assegna al destino la posizione prediletta. Negli scompigliati ragionamenti del tifoso bianconero c’è una linea interpretativa sulle prospettive della prossima stagione. La corrente filosofica dell’epicureismo ha teorizzato il concetto di atarassia per designare lo stato di serenità indifferente del saggio, che contempla il mondo senza più subirne la pressione affettiva. Il cammino necessita di impronte ciniche. Badare a se stessi, guai a concentrarsi vanamente su quel che accade negli universi tanto vicini quanto distanti. La perfezione contemplativa dello spirito: nulla si aborre, nulla si desidera, tutto si costruisce con l’unico ingrediente saporito: il lavoro. Solo così ordire piani efferati diventa un puro esercizio dell’intelletto. Il tempo.