Il rinnovo di Yildiz serve a evitare un caso Kvaratskhelia
Kenan Yildiz ha rinnovato con la Juventus. Una buona notizia perché il numero dieci è forse il giocatore più importante di questa squadra, con Bremer. Più di Jonathan David, ovviamente, ma con lo stesso stipendio e un bonus da un milione - chissà se Bremer, che ha una clausola risolutoria in estate da 54 milioni, lo vorrà anche lui - in caso di prestazioni particolarmente brillanti. Oppure di risultati di squadra che possono essere più o meno buoni, meglio più che meno.
L'accordo con Yildiz serviva per evitare un caso Kvaratskhelia. Eravamo distanti se non distantissimi dalla scadenza, visto che era al 30 giugno 2029 e con il nuovo accordo si arriverà al 2030. Significa guadagnare solo un anno di contratto ma quadruplicando il compenso. Per un lavoratore normale non sarebbe possibile pensare a un qualcosa del genere, ma dall'altro lato il rischio era quello di avere, fra un anno, il turco che chiede la cessione e sei costretto a riconoscergliela per evitare che usi l'articolo 17.
Dunque da un lato c'è una strategia che guarda al lungo termine. Dall'altro però sarà eventualmente curioso notare come farebbe il club, se non dovesse centrare il quarto posto, a tenere un asset che vale almeno una settantina di milioni di plusvalenza. Tradotto: non lo farebbe perché impossibilitato economicamente. Meglio non pensarci e guardare con fiducia a un prolungamento di dodici mesi... dopo un anno e mezzo dall'ultimo.