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Il Quinto Elemento - Si punta sul fortino, serve Yildiz ma non solo

di Massimo Pavan

Juventus e Lazio tornano a incrociarsi in Serie A in una gara che mette in palio punti pesanti e racchiude una lunga storia di confronti diretti, equilibri recenti e trend statistici interessanti. I bianconeri arrivano forti dell’imbattibilità casalinga e di un rendimento offensivo di alto livello allo Stadium, mentre i biancocelesti cercano continuità dopo il successo dell’andata e puntano a interrompere una tradizione sfavorevole in trasferta.

Sfida equilibrata e pericolosa -  Il confronto tra Juventus e Lazio in Serie A si è fatto molto più equilibrato nelle ultime stagioni: nelle ultime otto sfide di campionato il bilancio è in perfetta parità, con tre vittorie per parte e due pareggi. Un dato che contrasta nettamente con il passato, considerando che i bianconeri avevano vinto 12 delle 15 gare precedenti contro i biancocelesti. La Lazio ha già colpito la Juventus nella gara d’andata, vincendo 1-0: l’ultimo precedente in cui i capitolini riuscirono a imporsi in entrambe le sfide stagionali contro i bianconeri in Serie A risale addirittura al 1942/43.

Fortino STADIUM -  I bianconeri sono inoltre, insieme al Napoli, una delle due squadre imbattute in casa in questa Serie A (7 vittorie e 4 pareggi). Solo l’Inter ha segnato più gol in gare interne (33) rispetto alla Juventus (23), che allo stesso tempo è tra le migliori per solidità difensiva casalinga. Di contro, la Lazio fatica lontano dall’Olimpico: solo sei gol segnati in 11 trasferte, peggior dato del torneo a pari merito con il Lecce. Un rendimento esterno così basso non si registrava dalla stagione 1989/90.

Confermarsi - Il momento di forma sorride alla Juventus: sette vittorie nelle ultime nove partite di Serie A, con 21 gol segnati, più di qualsiasi altra squadra nello stesso periodo. La Lazio, invece, spicca per caratteristiche diverse, come la capacità di colpire nel finale: è la squadra con più gol segnati nei minuti di recupero del secondo tempo (cinque), mentre la Juventus non ha ancora subito reti oltre il 90°.

Kenan Yildiz: talento, qualità e margini di crescita - Kenan Yildiz rappresenta uno dei profili più interessanti del progetto Juventus. La sua forza principale è la capacità di legare il gioco tra le linee, grazie a un controllo orientato pulito e a una notevole sensibilità tecnica nello stretto. Sa muoversi con intelligenza tra centrocampo e attacco, creando superiorità numerica e attirando raddoppi che liberano spazio per i compagni.

Altro punto di forza è la versatilità offensiva: Yildiz può agire da trequartista, esterno o seconda punta, mantenendo sempre una buona lettura delle situazioni. È inoltre molto efficace nel primo pressing, contribuendo alla fase difensiva con intensità e tempi corretti.

La necessità di migliorare l’efficacia offensiva - Il passo successivo nella crescita di Yildiz riguarda l’incisività negli ultimi metri. Pur partecipando attivamente alla manovra, deve aumentare la continuità in termini di gol e assist, soprattutto nelle partite bloccate dove serve una giocata decisiva.

Migliorare la scelta finale per tutta la squadra, come a Bergamo – quando calciare e quando rifinire – e la freddezza sotto porta può trasformare il reparto. In una Juventus che segna molto ma cerca sempre più concretezza nei momenti chiave, l’evoluzione del reparto è fondamentale per mantenere il quarto posto. 
@pavanmassimo CANALE YOUTUBE TASTIERA VELENOSA 


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