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Il Quinto Elemento - Il Galatasaray fa paura ma la Juve può dire la sua, ecco perchè...

di Massimo Pavan

La Juventus FC vola a Istanbul per la sfida contro il Galatasaray una trasferta ad altissima tensione, in uno degli stadi più caldi d’Europa. I bianconeri arrivano con qualche problema in attacco e una condizione non ottimale, ma la partita si deciderà su cinque fattori chiave.

Ecco i 5 punti decisivi di Galatasaray-Juventus.

La potenza offensiva del Galatasaray

Il primo grande pericolo è la qualità dell’attacco turco. In avanti il Galatasaray può contare su: Victor Osimhen, centravanti dominante capace di fare reparto da solo, Noa Lang, già decisivo contro i bianconeri nella scorsa stagione, Mauro Icardi, in crescita e pronto a colpire.

Una batteria offensiva di altissimo livello, che può punire al minimo errore.

Tra i protagonisti più attesi c’è Victor Osimhen, autore di 6 gol in 6 presenze in questa edizione di Champions League. Nella storia del Galatasaray solo Burak Yılmaz ha fatto meglio in una singola stagione di Coppa dei Campioni/Champions (8 reti nel 2012-13).

Qualità e ambiente: doppia insidia a Istanbul

Il Galatasaray non è solo attacco. A centrocampo spiccano nomi come: İlkay Gündoğan, Leroy Sané

Esperienza internazionale, tecnica e capacità di gestione dei ritmi.

A questo si aggiunge l’effetto stadio: l’atmosfera di Istanbul è tra le più difficili in Europa. Pressione costante, pubblico caldissimo, ritmo alto fin dai primi minuti. Tuttavia, dopo aver giocato in dieci uomini in casa dell’Inter, la Juventus ha dimostrato di saper soffrire e reggere l’urto.

Il Galatasaray ha perso solo una delle sei sfide precedenti contro la Juventus in Champions League (2 vittorie, 3 pareggi), imponendosi nell’ultimo incrocio del dicembre 2013.

La Juventus, invece, non ha mai vinto in trasferta contro il Galatasaray in Champions League (1 pareggio, 2 sconfitte). Un tabù che resiste nel tempo: solo contro il Deportivo La Coruna i bianconeri hanno disputato più trasferte senza mai ottenere una vittoria nella competizione.

Il Galatasaray ha perso solo 2 delle ultime 11 gare di Champions contro squadre italiane (5V, 4N)

È imbattuto in casa contro club italiani nella competizione (5V, 3N)

Inoltre, questa sarà la prima gara a eliminazione diretta in Champions per i turchi dalla stagione 2013-14, quando furono eliminati dal Chelsea FC agli ottavi.

Nella fase a eliminazione diretta, però, il Galatasaray è imbattuto in casa (2 vittorie, 2 pareggi), con due successi memorabili per 3-2 contro il Real Madrid CF nei quarti di finale (2000-01 e 2012-13).

L’imprevedibilità offensiva della Juventus

Nonostante le difficoltà in attacco e l’assenza di Jonathan David, la Juventus può contare su un punto di forza preciso: il gol può arrivare da chiunque.

La mancanza di David riduce le rotazioni, ma non cambia radicalmente il potenziale offensivo. La squadra ha dimostrato di poter trovare soluzioni alternative, con inserimenti, tiri dalla distanza e palle inattive.

L’effetto Yildiz: la chiave della partita

Il focus è tutto su Kenan Yıldız. Il talento turco, numero 10 bianconero, deve tornare decisivo.

Contro Inter e Lazio non è riuscito a incidere come nelle sue migliori serate. A Istanbul servirà un salto di qualità: personalità, giocate decisive, capacità di accendere la manovra. È lui l’uomo che può cambiare volto alla gara.

Kenan Yıldız: è il secondo giocatore più giovane ad aver creato più di 10 occasioni da gol (12) e completato più di 10 dribbling (16) in questa Champions. Solo Lamine Yamal ha fatto meglio.

Difesa, ripartenze e cinismo: la ricetta per uscire indenni

L’ultimo fattore è l’atteggiamento tattico. La Juventus dovrà: Difendersi con ordine, Ripartire con velocità, Essere cinica sotto porta. Mettere in campo cuore e coraggio

Il Galatasaray ha avuto più riposo e arriva più fresco fisicamente. I bianconeri, reduci da una gara dispendiosa, avranno meno energie ma dovranno compensare con organizzazione e mentalità.

Juventus a Istanbul: serve una prestazione da grande squadra

Per uscire con un risultato positivo da uno dei campi più difficili d’Europa servirà una prestazione di altissimo livello. Solidità difensiva, qualità nelle transizioni e leadership nei momenti chiave.

La Juventus è chiamata a dimostrare maturità europea. Perché a Istanbul non basta giocare bene: bisogna essere perfetti.

@pavanmassimo TASTIERA VELENOSA


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