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Il portiere non deve costare troppo. Ma essere una certezza

di Andrea Losapio

La Juventus, nel corso degli ultimi quarant'anni, ha sempre avuto un portiere di sicuro affidamento. Talvolta due. Dai tempi di Zoff in poi, i vari Tacconi, Peruzzi, van der Sar, Buffon, Szczesny e compagnia erano espressioni di un campionato fortissimo, probabilmente il migliore al mondo. Però anche i numeri uno lo erano, almeno in potenza. Poi potevano scontrarsi con i più forti del periodo, ma era un altro discorso. Con Di Gregorio è stata fatta un'altra scelta, cioè puntare su un portiere in divenire ma che, ad alti livelli, non ci aveva mai giocato.

Purtroppo è stato un flop. Ed è anche giusto dirlo senza grossi paraocchi, con l'idea che la Juve ci metterà una pezza nella prossima estate. Cioè quando avrà la possibilità di prendere un portiere di esperienza, che possa essere fra i migliori al mondo, pagandolo di più (a livello di stipendio) ma che rappresenti una certezza.

Per questo la coppia Chiellini-Spalletti ha individuato in Alisson il giocatore perfetto. Il Liverpool ne ha prolungato il contratto unilateralmente grazie a un'opzione, ma la possibilità di volere cambiare aria - con Mamardashvili che verrà eventualmente promosso titolare - lo può riportare in Italia. L'idea è quella di puntare sul brasiliano per dare tranquillità a una difesa che troppo spesso, nell'ultimo periodo, ha avuto problemi nel mantenere la porta inviolata.


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