Il doppio ex Padovano: "Napoli arrabbiatissimo, ha un qualcosa in più della Juve. Conte? Sarebbe assurdo fischiarlo. Su En-Nesyri e McKennie..."
La redazione di TuttoJuve.com ha contattato telefonicamente, in esclusiva, il doppio ex del big match di domenica sera tra Juventus e Napoli, Michele Padovano, per parlarne approfonditamente e non solo:
La Juventus ha reagito molto bene al ko di Cagliari in Champions League. Come l'hai vista contro il Benfica?
"Direi che è stata una buona Juventus, è tornata a casa con in tasca la qualificazione al play-off e questo è un primo obiettivo che è stato conquistato. In caso di vittoria col Monaco potrebbe anche agguantare la qualificazione tra le prime otto, ma qui la vedo francamente un po' più dura. Sicuramente con Spalletti si sta vedendo una squadra diversa sotto tutti i punti di vista, tra accorgimenti tattici e alcuni giocatori che sono ora più liberi di testa. Quindi gli vanno dati i giusti meriti al tecnico toscano, che ha ribaltato su ogni fronte una squadra che sembrava essersi smarrita".
Hai parlato di giocatori ora più liberi di testa, mi sai dire chi?
"Uno su tutti è sicuramente McKennie, che grazie alla sua duttilità tattica può ricoprire qualsiasi ruolo. Lui è un po' l'emblema del giocatore ritrovato".
Allora perché la Juve non lo ha ancora rinnovato?
"Qui non entro nel merito, saranno i dirigenti a fare le loro valutazioni e a rientrare in quelli che sono i loro parametri. McKennie è un giocatore di sicuro affidamento, penso che non sarebbe semplice andare a trovare un ragazzo con queste caratteristiche. Io lo rinnoverei assolutamente".
Il discorso punta è un po' difficile da spiegare, con la discontinuità di David e il mancato ambientamento di Openda. E con Vlahovic ancora fuori, per te quale sarà la gestione di Spalletti considerando anche che ormai è in chiusura En-Nesyri?
"Continuo a pensare che David sia un buon giocatore, al di là di qualche errore di troppo l'ho visto bene legare tra i reparti. La palla data a McKennie è sua, è stato protagonista comunque sul primo gol di Thuram. Secondo me potrebbe fare molto di più, un giocatore poi che ha segnato 100 gol in 5 anni non può essere diventato questo. Ma alla Juve non si aspetta nessuno, quindi dovrà fare questo finale di stagione al massimo. Io, al di là di quello che sento sull'attaccante, sono convinto del fatto che Spalletti possa puntare di nuovo su Vlahovic al suo rientro".
Però, come ti dicevo a fine domanda, l'attaccante è in procinto di arrivare. E l'indiziato sembra essere proprio En-Nesyri.
"A inizio mercato avevo suggerito Lucca, ma nessuno mi ha ascoltato (sorride ndr). Purtroppo a Napoli non è riuscito a dimostrare le sue qualità, lo vedremo in Premier League. El-Nesyri è un profilo interessante e può far bene, ma sono sempre stato un po' contrariato al mercato di gennaio. Se intervieni qui, è perché a giugno hai sbagliato qualcosa. Poi, a questo, aggiungiamo anche che la Juventus ha una manovra offensiva un po' particolare. Con Spalletti si crea di più, è vero, però la squadra fa fatica a mettere in condizione chi deve fare gol".
Non solo l'attaccante, ma la Juve proverà a puntellare la rosa con altri innesti. Dove avrebbe più bisogno la squadra bianconera?
"Per me il primo obiettivo che hanno è sulla fascia destra, un giocatore che possa aiutare Kalulu. Secondo me proveranno a prenderlo".
Passando alla partita col Napoli, è il momento migliore per affrontare i partenopei reduci da un brutto stop in Champions col Copenaghen?
"Ci andrei cauto, per me il Napoli arriverà arrabbiatissimo a Torino e sarà molto dura per la Juventus. Il Napoli è una delle due grandi squadre del nostro campionato insieme all'Inter, sono convinto che abbia qualcosa in più e mi aspetto una bellissima partita da parte di entrambe. Non c'è mai un momento migliore per affrontare un avversario, semplicemente perché ogni partita è storia a se".
Conte vorrà con una vittoria aumentare la distanza tra se e la Juventus, con l'occasione di spingere ancora più lontani i bianconeri dalla zona Champions.
"Più che pensare a questo, saranno ancora incavolati per i due punti lasciati in Danimarca con l'uomo in più. Pareggiare quella partita è stato clamoroso secondo me, immagino il suo lavoro nella testa dei giocatori con il fine di evitare nuove situazioni del genere a Torino".
Quale sarà la più grande defezione alla quale il Napoli dovrà fare più a meno e sentirà la mancanza?
"E' chiaro che a lungo andare le assenze si faranno sentire, anche se a Milano con l'Inter è riuscita a reagire e a sopperire a qualsiasi cosa. Quella partita è stata aperta a ogni risultato, un vero e proprio spot per il calcio. Quando il Napoli gioca bene è anche bello da vedere, poi in Italia non c'è una squadra che ha queste defezioni. Non c'è nessuna squadra in Italia ad averle, prova a togliere giocatori del calibro di Lautaro, Barella e Bastoni ai nerazzurri e poi ne riparliamo. Ci sono state delle mancanze nei ruoli chiave, da De Bruyne a Lukaku che erano super importanti per loro. Ciò nonostante stanno facendo un buonissimo campionato, sono li in cima a battagliare per il primo posto".
Quale sarà l'accoglienza di Conte allo Stadium?
"Non è importante la mia idea, io sono uno sportivo e sono dell'idea che Antonio Conte sia un grande professionista e un vincente, perché ha vinto in ogni posto in cui è stato. Lo rispetto per quello che vedo in campo e per l'amico che è, poi nel resto non entro nel merito di cosa faranno i tifosi. Se lo fischieranno mi dispiacerà moltissimo per quello che ha dato alla Juventus. Lui continuerà ad averla nel cuore, penso che sarebbe assurdo fischiarlo".
Chi vincerà alla fine domenica sera?
"Il Napoli verrà a Torino per fare la partita, provando a esercitare pressione e autorevolezza fin dalle prime battute. Solo così puoi battere la Juventus. L'intento sarà di venire a fare i tre punti a Torino, la Juve non sarà da meno e si presenterà forte del successo sul Benfica. Difficile dire chi vincerà, come dicevo mi auguro solo una bella partita. Ci sarà da divertirsi".
Si ringrazia Michele Padovano per la cortesia e la disponibilità dimostrata in occasione di questa intervista.