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Hély, ex all. Kalulu: "Rientra nel profilo storico dei grandi difensori Juve, riuscirà a realizzare il suo sogno. Francia? Spero nella convocazione per il Mondiale"

di Mirko Di Natale

"Pierre rientra nel profilo storico dei grandi difensori della Juventus, ma di questo non sono sorpreso. Sta semplicemente confermando tutto quello che di buono aveva già fatto vedere al Milan". Pensieri e parole di Eric Hély, ex allenatore di Pierre Kalulu ai tempi del settore giovanile dell'OL e la redazione di TuttoJuve.com lo ha contattato, in esclusiva, per parlarne approfonditamente e non solo:

In cosa eccelle di più Pierre, a suo parere?

"E' un difensore ormai estremamente efficiente nei duelli difensivi, ha disciplina nei movimenti di squadra e lo vedo sempre attento alle disposizioni del mister durante la partita".

Sappiamo che Pierre sogna di essere il primo francese a vincere lo Scudetto sia con il Milan che con la Juventus. Pensa che possa riuscirci?

"Sì, riuscirà a realizzare il sogno. Ma non prima della prossima stagione, perché ora la Juve è troppo indietro rispetto al Milan".

Molti club inglesi sono interessati a lui. La Juve farebbe bene a prolungargli il contratto attualmente in scadenza nel 2029?

"Sarei d'accordo con questa scelta, per il valore sportivo e il suo carisma. Pierre ormai ha una leadership esemplare, le sue prestazioni sono costanti ad alto livello e il suo impegno per la squadra è impagabile".

Pensa che Deschamps dovrebbe dargli una possibilità per il Mondiale?

"Lo spero, per la sua capacità di giocare sia come difensore centrale che come terzino destro. E' un giocatore ormai affidabile in campo e fuori".

A proposito di chance, il Lione ha sbagliato a lasciarlo andare così facilmente nel 2020?

"Sì, per me fecero la scelta sbagliata. Pierre stava giocando bene, era costante e incarnava l'immagine ideale di un giovane giocatore cresciuto all'Olympique Lione. La sua decisione di andare in Italia, invece, non è mai stata criticata".

Com'era Pierre quando era tuo giocatore al Lione?

"Era il leader e il capitano della nostra squadra della Youth League. Lavoratore, esemplare e molto efficace. Una persona meravigliosa".

Era riservato come lo è oggi?

"Più che riservato, per me è una persona calma, riflessiva e che sapeva ascoltare i suoi compagni di squadra. Ha un carisma naturale che si sta vedendo ancora tutt'oggi".

Si ringrazia Eric Hely per la cortesia e la disponibilità dimostrata in occasione di questa intervista.


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