Gil Puche, parla il fratello Joaquin: "Tornato per riconquistarsi il posto, non c'è mai stata la possibilità di andar via a gennaio. Prima squadra? Pronto a sfruttare ogni opportunità"
La redazione di Tuttojuve.com, per conoscere ancora meglio il talentuoso difensore spagnolo Javier Gil Puche ormai faro della difesa della Next Gen, ha contattato in esclusiva il fratello Joaquin:
Dal suo ritorno in campo, Javier è diventato uno dei punti di forza della quarta difesa del campionato. Come è riuscito a recuperare così presto dalla lesione che lo aveva tenuto fuori fino a novembre?
"E' riuscito a recuperare con il duro lavoro e la pazienza. Sapeva che dopo un infortunio non si potevano affrettare le cose, che bisognava rispettare il processo di recupero. Lo ha sempre fatto con grande disciplina e applicazione. E' tornato con l'idea chiara di doversi riconquistare il suo posto, e ci è riuscito con l'impegno quotidiano e una mentalità molto forte".
L'ho visto migliorare significativamente, fin dall'inizio, nel senza palla. Sbaglio?
"No, non sbagli. Gli è sempre piaciuto giocare con la palla ed è bravo a farlo, ma ha capito che per crescere come giocatore doveva migliorare senza. Ha lavorato molto sulla fase difensiva e questo lo ha reso più completo. È lì che si vede la maturità che ha acquisito".
È un caso che dal ritorno di Javier in campo, i risultati della Juventus siano migliorati tantissimo?
"Il merito è della squadra. Il calcio è uno sforzo collettivo e quando tutti alzano il livello, i risultati arrivano. Lui dà il suo contributo, come tutti, ma il miglioramento nasce dall'impegno e dalla dedizione di tutto il gruppo".
Avete festeggiato il gol segnato al Pineto?
"Sì, certo. Lo abbiamo festeggiato con orgoglio e grande gioia, come fratelli (io ed Enrique ndr) e come parte della squadra. Dopo tutto quello che è successo, è stato un gol molto speciale per lui".
C'è mai stata la possibilità che andasse via a gennaio? C'erano diversi club in B e C che hanno chiesto informazioni.
"No, non c'è mai stata questa possibilità. Fin dal primo giorno, il suo obiettivo era recuperare completamente, tornare a sentirsi forte e aiutare la squadra a competere al massimo livello possibile. Era sempre concentrato su questo".
Viste le cessioni di Pedro Felipe e Rugani, ora potrebbe esserci un po' più spazio per la prima squadra. Sogna di ritornarci, magari questa volta da protagonista?
Sappiamo che la Juventus è un club molto impegnativo, ma lui è pronto a continuare a lavorare e a sfruttare ogni opportunità che gli si presenterà".
Si ringraziano Joaquin ed Enrique (per la collaborazione) per la cortesia e la disponibilità nel rilasciare questa intervista.