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ESCLUSIVA TJ - Enzo Maresca: "Normale un po' di irregolarità, Sarri è da Juve. Ramsey? Farà sempre meglio". E scherza su Buffon: "Gigi, è giunta l'ora del ritiro"

di Mirko Di Natale

La redazione di TuttoJuve.com ha contattato telefonicamente, in esclusiva, l'ex centrocampista bianconero reduce dall'esperienza come vice di Manuel Pellegrini alla guida del West Ham, Enzo Maresca, per parlare degli ultimi avvicendamenti e non solo:

Che cosa ci puoi raccontare della tua ultima esperienza al West Ham?

"È stata un’esperienza bellissima, in più dietro ad un grande allenatore come Pellegrini. Ho avuto modo di imparare e crescere. La Premier, in questo momento, è superiore al nostro calcio sotto tanti aspetti e punti di vista".

Calcio italiano che al momento sta vivendo un momento molto particolare per via del Coronavirus. A riguardo: giusto sospendere, eventualmente, la Serie A?

"Preferisco non esprimermi, molto onestamente ho poche conoscenze a riguardo. L'unica cosa che ci tengo a sottolineare è che la salute ha la priorità su tutto in questo momento".

In un contesto surreale e quasi inimmaginabile meno di un mese fa, la Juve ha vinto il derby d'Italia ed è tornata così ad occupare la prima posizione. A tuo parere, la squadra bianconera si è ripresa del tutto dal momento negativo?

"Credo che il cambio di guida tecnica, dopo tanti anni e un ciclo condito da tante vittorie, possa portare un po' di irregolarità. Se dobbiamo analizzare il momento in casa Juventus, notiamo che è una squadra ancora in lotta per tutti gli obiettivi stagionali".

Ancora in lotta per tutti gli obiettivi, ma la gara fondamentale per la stagione dei bianconeri sarà quella con il Lione. Credi nella qualificazione?

"C'è solo un gol da recuperare, per proseguire in questa manifestazione chiaramente tutto dipenderà dall'esito della sfida con il Lione. Se la Juve dovesse riuscire a superare il turno, nulla le preclude la possibilità di arrivare in fondo. E' una squadra dotata di ottimi giocatori".

Hai affrontato mister Sarri lo scorso anno in Premier. In questi mesi ha dimostrato pienamente di essere un allenatore da Juventus?

"Sì, penso sia un allenatore da Juventus. Però, come in tutte le cose, gli occorre del tempo per instaurare le sue idee".

Chi sembra aver trovato la sua dimensione è Aaron Ramsey. Che cosa d'altro ci dobbiamo aspettare da un giocatore che ormai sembra essersi adattato alla Serie A italiana?

"Aaron è un giocatore forte, a me piace molto. Dopo un periodo di adattamento dovuto ad un calcio differente, sono convinto che farà sempre meglio".

Meglio Miralem Pjanic o Rodrigo Bentancur davanti alla difesa?

"Sia Pjanic che Bentancur sono due ottimi giocatori. Chiunque scegli, scegli bene".

Ti sorprende ancora vedere tra i pali della Juve un certo Gianluigi Buffon, tuo ex compagno di squadra, che è più giovane di te?

"Credo sia giunta l'ora che Gigi smetta (sorride ndr). Scherzi a parte, deve esser lui a decidere quando e cosa vorrà fare. Resta un campione dentro e fuori dal campo".

A proposito, ti sarebbe piaciuto giocare in questa Juve invece di quella allenata da Marcello Lippi?

"Come dicevo questa è un'ottima squadra, ma sono felicissimo di aver giocato in quella Juve piena di campioni sportivi e umani".

Si ringrazia Enzo Maresca per la cortesia e la disponibilità dimostrata in occasione di questa intervista.


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